STADIO OLIMPICO (ROMA) – Se tanti retro-pensieri della folgorante passione giallorossa e quel vento dei sogni da tempo tornato ad avvolgere la tifoseria romanista vertevano su domenica, stasera poteva esser la partita trabocchetto. Come per stessa ammissione del Gasp, la gara col Milan incide: incide nel subconscio della piazza, figuratevi se non trasmessa e assorbita dal gruppo. I nuovi acquisti in tribuna, tante seconde linee, minutaggio da gestire per leader e titolarissimi. Di fronte un avversario tornato continentale eccome, come lo Stoccarda. Insomma, partita che poteva mascherare mille insidie. Ma la Roma, che fatica meravigliosamente a prendere gol, alla fine lo fa. Anche nelle partite più complicate e tattiche, per mille motivi. La Roma batte 2-0 lo Stoccarda all’Olimpico grazie al fendente in diagonale di Pisilli al tramonto del primo tempo ed al raddoppio a tempo scaduto su un altro inserimento del giovane centrocampista capitolino, baciato e protetto da Gasp non a caso ieri in sala stampa. Quarta vittoria consecutiva in Europa e nuovo anno che, anche oltre i confini nazionali, ricomincia dal cammino soltanto interrotto. La Roma sale a quota 15 punti e fa breccia nelle prime otto posizioni, in questo momento sesta. Una posizione da blindare all’ultima, in Grecia col Pana, dove chissà potrebbe bastare anche un pareggio. La svolta autunnale a Glasgow, dove nel freddo di Ibrox e Celtic Park i giallorossi costruiscono la rimonta a questo punto decisiva per far quella breccia ad inizio stagione desiderata. Scontro diretto in cassaforte, abbraccioni e sorrisi. Sguardi di chi sa d’aver fatto bene il proprio mestiere, mestieri che teletrasporterebbe i giallorossi direttamente a marzo, agli ottavi, per spingere davvero verso i grandi sogni di questa competizione. Ma un passo per volta, un entusiasmo per volta, un brivido alla volta: adesso c’è domenica, adesso finalmente Milan.

