Australian Open – Battaglia infinita, eroico Musetti: più forte d’afa e Machac, è consacrazione
Sport
24 Gennaio 2026
Australian Open – Battaglia infinita, eroico Musetti: più forte d’afa e Machac, è consacrazione

Sono queste le gare che forgiano la dimensione di un tennista. Sono queste le prove che spiegano al mondo quanto e come hai realizzato quel fatidico salto di qualità ed adesso sì che hai fatto breccia tra i più grandi. Non a caso, sei il numero 5 al mondo. Le copertine azzurre del terzo turno degli Australian Open le prende tutte Lorenzo Musetti. Una battaglia quasi eroica tra colpi bassi, tensione, rimonta e controrimonta quella con Machac, quel ceco che s’è dimostrato osso duro, anzi durissimo. Una battaglia in cui c’è stato tutto ciò che si temeva, a livello climatico: quell’afa e quel sole battente che ha costretto Melbourne Park a chiudere il tetto e far scorrere quell’aria condizionata necessaria per chiudere una sfida tra le più infinite della competizione. 5-7, 6-4, 6-2, 5-7, 6-2: Lorenzo riprende il passo giusto con personalità e gestisce ritorno di fiamma dell’avversario, reagendo colpo su colpo e chiudendo col becco avanti, come i più grandi. Partita snervante, quelle che fanno capitolare, se non hai stoffa dei grandi tennisti. Una gara che fino ad un anno e mezzo fa probabilmente Musetti avrebbe perso. Invece eccolo lì, a diventare il terzo italiano come Sinner e Berrettini a poter vantar adesso sì una qualificazione a tutti gli ottavi dei più grandi Slam del pianeta. Si diventa grandi e si resta tali anche così. L’Italia esulta e celebra Musetti: adesso ottavi con Fritz.