Bufera Lazio – Lotito e la telefonata col tifoso: “Squadra contro Sarri!”. Poi la smentita
Sport
24 Gennaio 2026
Bufera Lazio – Lotito e la telefonata col tifoso: “Squadra contro Sarri!”. Poi la smentita

LECCE – La giornata che porta alla gara serale di Lecce, in casa Lazio, non recita soltanto porte scorrevoli. E non solo contestazione. Bensì ancora bufera, con Lotito al centro, tanto per cambiare. Un patron che se vogliamo, in un certo senso, ha smentito sé stesso. Da stamani ha iniziato a circolare sul web un audio, che ritrae il presidente rispondere ad una telefonata di ironica contestazione da parte di un sostenitore. All’interno della conversazione l’ennesima discussione piuttosto animata si chiude con una frase ad effetto che ha fatto rumore. Interpellato sull’ultima debacle interna col Como, il presidente ha semplicemente risposto così: “Che vuoi da me? Guarda i giocatori, se ne vogliono andar via tutti per l’allenatore”. Boom. Scarica e lascia interpretare dissapori tra Sarri e la squadra. Pronta, poche ore fa, la risposta del club. Che scende a rispondere a telefonate diffuse in rete, che non è già buon segnale: si abbassa la dimensione del club, ulteriormente. “Resto sinceramente sorpreso dalla lettura distorta e strumentale che è stata fatta di alcune mie parole, estrapolate e diffuse fuori da ogni contesto reale. Voglio essere assolutamente chiaro una volta per tutte: alla Lazio non esistono giocatori contro l’allenatore. Mqaurizio Sarri gode della piena fiducia della Società, così come della totale disponibilità e del rispetto del gruppo squadra – spiega e sottolinea Lotito – Nel calcio, come in qualsiasi organizzazione complessa, possono esistere momenti di confronto, di tensione o di difficoltà legati ai risultati. Trasformare però normali dinamiche professionali in presunti conflitti personali significa raccontare una realtà che non appartiene alla Lazio. Esiste invece chi, per interessi diversi, continua ad alimentare polemiche in modo strumentale. Ciò che ritengo gravissimo è la pubblicazione di una telefonata privata, sottratta e diffusa senza alcuna autorizzazione, con l’unico obiettivo di generare clamore e danneggiare la Società. Per questo motivo, la S.S. Lazio e io personalmente provvederemo a segnalare l’accaduto al Garante per la protezione dei dati personali e alle autorità competenti, affinché vengano accertate tutte le responsabilità del caso”, aggiunge. “Ho inoltre già richiesto, da tempo, alla Giunta competente del Senato di rendere pubblici i miei tabulati, proprio per garantire la massima collaborazione e trasparenza. Ricevo quotidianamente migliaia di telefonate per il ruolo che ricopro. Non ho nulla da nascondere e rispondo sempre con disponibilità e correttezza, ma questo non autorizza nessuno a violare la privacy, a carpire conversazioni private o a manipolarle per costruire narrazioni false. La Società è compatta, lo staff tecnico lavora con grande professionalità e i calciatori sono concentrati esclusivamente sul campo e sugli obiettivi sportivi. Nei giorni scorsi siamo stati insieme e abbiamo avuto un confronto lungo e costruttivo, a dimostrazione della compattezza e dell’unità che caratterizzano questo Club”.