FORMELLO (ROMA) – Sono giorni, anzi ore, in cui in casa Lazio sta succedendo di tutto e di più. Romanzi e sceneggiature, contestazione e tumulto, Sarri che rema da una parte mentre il club, evidentemente, dall’altra. La prova di Lecce, parvenza di Lazio in pieno cantiere, ne è stata effettiva riprova. C’è stato poco, c’è stato pochissimo, ma almeno un punticino. Nel finale il saluto sotto al settore ospiti di Alessio Romagnoli, promesso sposo di Roberto Mancini, forte della faraonica corte qatariota col suo Al Sadd. Trattativa che procedeva spedita, tra una litigata con Lotito e quel congedo forzato di Sarri: “Senza di lui torneremo a prendere tre gol a partita”. Fino a ieri in serata quando a sorpresa, fioccava un comunicato biancoceleste che ribaltava tutto: “La S.S. Lazio ribadisce che Alessio Romagnoli non è mai stato inserito sul mercato e comunica che il difensore rimarrà un giocatore biancoceleste. Nonostante le diverse richieste pervenute nelle ultime settimane, la volontà del Club è ferma nel trattenere un calciatore ritenuto elemento centrale del progetto sportivo sotto il profilo tecnico, umano e di leadership all’interno del gruppo squadra”. Cambia tutto: bloccato alla base. Scelta forte di Lotito, almeno questa, in supporto di Sarri. Aveva già i bagagli, pregustava sole e ricchezza economica, resta invece ancorato alla base. Quella del suo cuore, con cui sentiva però d’aver chiuso il suo ciclo, il suo regno. Difficilmente, per rispetto dei tifosi, Romagnoli a questo punto punterà i piedi. Destinato a restar. In un mare di porte scorrevoli, almeno su questo fronte marcia indietro. E stavolta, tra l’altro, nel viavai di Formello finalmente torna ad entrare qualcuno. E da Bergamo. No, non è sogno Samardzic, la mezzala tecnica ed illuminante richiesta da Sarri. Si dovrà accontentare della sottopunta Daniel Maldini, tra l’altro di difficile collocazione per il 433. Dovrà ulteriormente ridisegnare la sua Lazio 2.0, il buon Maurizio. Prestito oneroso più semplice diritto di riscatto per un totale di 14 milioni: completamente fuori dai piani atalantini, per il figlio d’arte Lotito è riuscito a strappare le condizioni più vantaggiose. Stamattina intanto visite mediche per Motta, il nuovo vice Provedel che prenderà il posto di Mandas, partito per Bournemouth.

