CIVITAVECCHIA – Nuova ondata di proteste dei lavori dell’ASL Roma 4 di Civitavecchia. Dopo un’assemblea online di ieri che ha registrato quasi 140 lavoratori, ma soprattutto dopo il presidio di inizio anno, stamani nuovo sit-in sotto la sede di Via Terme di Traiano. Un nuovo presidio in cui tanti lavoratori si sono ritrovati con fischietti, striscioni ed addirittura bandiere. I sindacati avevano dichiarato da settimane lo stato di agitazione e adesso si sono riuniti non più soltanto per richiamare le attenzioni della Direzione generale, bensì perché ritengono sia maturato il tempo di risposte concrete. I dipendenti lamentano non adeguatezza del numero del personale e soprattutto incapacità di offrire un servizio proprio adeguato d’assistenza e sanità. Un contesto tumultuoso per condizioni di lavoro sempre più insostenibili. L’inadeguatezza del numero del personale per ruoli e comparti, sostengono, porta infermieri a far lavoro da Oss e spesso e volentieri in condizioni e turni di lavoro portati allo stremo. Dall’altra parte, sempre per quanto sostengono, non c’è minima sensibilità o attenzione. “I dipendenti non devono esser valutati solo come un costo e devono esser messi nelle condizioni di fornire un’adeguata assistenza” spiegherà un lavoratore. Dunque sovraccarichi di lavoro e mancanza di tutela delle condizioni del dipendente che si riversano in un servizio per forza di cose non all’altezza dell’adeguata efficienza. Se anche in questo caso non dovessero pervenire risposte concrete, i lavoratori sono pronti a scioperare. Al sit-in ha partecipato alle prime ore del mattino anche il Sindaco Marco Piendibene, che nell’ultima lettera spedita all’ASL chiedeva di rivedere alcune scelte aziendali e ha palesemente spiegato che perorerà la causa dei lavorati anche nella prossima Conferenza dei Sindaci.

