SANTA MARINELLA – Durata poco più di un anno l’esperienza di Lorenzo Orlando. Da poche ore, la separazione preventivata adesso diventa pure ufficiale. Lascia un centrocampista arrivato da mille splendide premesse e speranze però, per mille contingenti motivi, non tramutate in prestazioni che avrebbero dovuto cambiare equilibri e dimensioni del centrocampo rossoblu. Anzi, nonostante una prima parte di stagione condotta da capolista, lo scorso anno al tempo del suo arrivo il club di Fracassa crollò, finendo senza gloria o tantomeno promozione. Ed anche quest’anno, proseguendo in tinta unita la sua sfortunata avventura sul Tirreno, soltanto nove presenze, a singhiozzi, tutt’altro che titolare ed un ruolo da comprimario che a soli 23 anni non ripagava certamente le ambizioni di un ragazzo che adesso ha apertamente espresso il desiderio di tentare una nuova sfida. Non è scoccata la scintilla: nel calcio succede. Esperienza a tante ombre e ben poche luci. Adesso ha voglia di ripartire, sognare grandi palcoscenici, anche se non è semplice dopo un anno da non protagonista in Promozione; ma questo resta un ragazzo che, soltanto anni fa, agli albori della carriera scriveva in prima linea pagine radiose a Tivoli, con la storica promozione in Serie D. Per il Santa Marinella tempo di voltar pagina e salutar musi lunghi e scontenti, forse la scelta migliore per tutti. La squadra ha ripreso un trend importante, ha iniziato il 2026 nel migliore dei modi, ha trovato bandolo della matassa e retta via. Il gruppo è importante, meglio restare così che metter dentro qualcuno a cui non sarà possibile dar spazio, specialmente in un momento così fertile e prolifico, a due punti dal terzo posto playoff. Per questo, con ogni probabilità, salutato Orlando, il Santa Marinella resterà così.

