Australian Open – Musetti, dolore collettivo. Almeno Sinner in semifinale
Sport
28 Gennaio 2026
Australian Open – Musetti, dolore collettivo. Almeno Sinner in semifinale

MELBOURNE (AUSTRALIA) – Una delle pagine più dolorose degli ultimi mesi di tennis internazionale, per i colori azzurri. Perchè stamani Lorenzo Musetti ha fatto sognare più di mezzo Bel Paese, quello nonostante impegni lavorativi attaccato ai teleschermi per cercar l’impresa su Djokovic. Stava benissimo. Stava tennisticamente e letteralmente volando. Gioca e domina i primi due set, interpretando perfettamente la partita, mostrando quanto e come sia diventato grande, oggi in grado di far breccia e sporcare i sogni di gloria dei più grandi. Non soltanto per personalità, anche strategicamente: Djokovic affannato, nettamente abbattuto, durante i primi due set. Poi quella sliding door che cambia tutto, drammaticamente, tennisticamente parlando: si fa male, si tiene la coscia, sente che qualcosa non va. Chiede l’intervento medico, prova a ripartire, ma nulla da fare: è costretto ad alzare bandiera bianca all’inizio del terzo set, è costretto a ritirarsi sul più bello, Djokovic va in semifinale. Che peccato. Musetti stava vivendo il miglior tennis della sua carriera, è sbocciato e decollato a livelli galattici, era pronto a superare proprio Nole e far breccia nei primi 3/4 ATP. Così non sarà, resterà N5, ma il livello raggiunto è ormai straordinario. Dovrà saper digerire, a testa altissima, e tornare più forte di prima. Nessun problema invece per Sinner, che ai quarti batte Shelton per tre set a zero in due ore e mezza di gioco. Sul velluto, gestendo e amministrando da campionissimo. Il campione in carica vola in semifinale di un torneo che deve difendere: adesso Djokovic, per vendicare proprio Musetti.