ROMA – L’Italia dello sport piange oggi una delle sue primissime storiche istituzioni dei giorni più grandi, dei giorni più radiosi. Uno dei primi grandi campioni sportivi del dopoguerra. S’è spento infatti all’età di 85 anni Franco Menichelli, campionissimo della ginnastica artistica. Modello per decenni e decenni di generazioni successive, su tutte quella di Chechi. Menichelli fu tra i primi a portar in alto il Tricolore dopo la Seconda Guerra Mondiale: fu tra coloro che conquistarono la prima medaglia dello sport olimpico italiano quando a Roma, nei giochi del Sessanta, vinse lo storico bronzo a squadre. In squadra, ma anche da solo: nel complesso, nella doppia Olimpiade del 1960 e del 1964, confezionò ben cinque medaglie olimpiche. L’apice? L’oro a corpo libero quattro anni più tardi di Roma, i Giochi di Tokyo del 1964. Purtroppo, nell’edizione del 1968 in Messico, fu costretto a ritirarsi prematuramente per un infortunio. Ma ciò che scrisse nelle due edizioni olimpiche precedenti fu abbastanza, altroché, enorme per proiettarlo tra i volti più iconici ed i modelli da seguire dello sport italiano. Un emblema, capitolino e Nazionale.

