OSTIA – E’ di cinque persone denunciate il bilancio dei controlli eseguiti dai militari della guardia di finanza in sette strutture ricettive, di cui una risultata completamente abusiva, a Ostia, sul litorale di Roma. L’operazione rientra nell’ambito delle attivita’ di contrasto all’economia sommersa e all’abusivismo. I controlli, mirati in particolare alle strutture ricettive extra-alberghiere, hanno riguardato il rispetto della normativa nazionale e regionale di settore. Nel corso delle verifiche svolte dalle “fiamme gialle” del Nucleo Operativo Metropolitano di Roma, per sette strutture e’ stata constatata l’omessa dichiarazione di redditi per un importo complessivo superiore ai 400 mila euro. Ai titolari sono state contestate, inoltre, violazioni di natura penale e amministrativa legate al mancato rispetto degli obblighi di sicurezza previsti per i locali aperti al pubblico, nonche’ all’omessa segnalazione di inizio attivita’ al Suar (Sportello unico attivita’ ricettive) di Roma Capitale.
Particolarmente, significativa la posizione di una delle attivita’ controllate, risultata del tutto sconosciuta al fisco. Pur operando nel settore delle locazioni turistiche nella Capitale, la struttura aveva dichiarato una sede fittizia a Malta. Gli accertamenti hanno consentito di individuare la reale sede di direzione e gestione in Italia, permettendo di ricondurre a tassazione in Italia i redditi prodotti. Sul fronte penale, cinque titolari di strutture ricettive sono stati denunciati all’Autorita’ giudiziaria per non aver comunicato all’Autorita’ di pubblica sicurezza i dati identificativi degli ospiti alloggiati. In ambito amministrativo, sono emerse anche carenze in materia di sicurezza, tra cui l’assenza di estintori e di rilevatori di monossido di carbonio.

