ROMA – Una settimana dopo il divieto di trasferte a tutti i sostenitori di Roma e Fiorentina di qui fino a fine stagione per gli scontri in autostrada all’altezza di Casalecchio del Reno, stessa sorte è toccata a quelli di Lazio e Napoli per i disordini registrati nel tratto tra Ceprano e Frosinone domenica mattina. Mano pesante del Viminale, ancora, ma uniformità di giudizio. Anche altre due tifoserie di club così importanti non potranno da qui alla fine del campionato più seguire le vicende calcistiche del proprio team lontano dalle mura amiche dell’Olimpico.
La decisione è stata presa in prima persona dal Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Ricordiamo che, come narrato, oltre 80 laziali sono stati fermati dalla Polizia stradale nella giornata di domenica: sul posto, altezza autogrill Ceprano, sono stati scovati coltelli e spranghe. Per i tifosi azzurri invece, continuano le indagini sugli ottanta intercettati a Torino per capire chi sia stato il colpevole degli scontri di domenica mattina coi rivali biancocelesti al rientro dalla trasferta di Lecce.
Discorso diverso dovrebbe registrarsi nello specifico nel derby di Roma di ritorno, quello in programma a maggio alla penultima di campionato: se i giallorossi saranno virtualmente gli ospiti, si parla di domestica stracittadina, per questo anche se non è stata presa ancora alcuna decisione ufficiale in tal senso quantomeno per quella sfida specifica regna più ottimismo.

