La Regione Lazio rafforza il proprio impegno a tutela delle persone celiache con il progetto “Lazio senza glutine: inclusione, formazione e informazione”, un programma articolato di interventi promosso da Regione Lazio e ARSIAL in collaborazione con l’Associazione Italiana Celiachia Lazio (AIC Lazio), in attuazione della Legge Regionale n. 7 del 26 giugno 2025, dedicata alla tutela e alla promozione del benessere delle persone affette da celiachia.
La nuova normativa rappresenta un passaggio di grande rilievo per il Lazio: per la prima volta viene definito un quadro organico di azioni, strumenti e risorse dedicate a una patologia che interessa oltre 26.800 cittadini diagnosticati nella regione, rendendo il Lazio la seconda regione italiana per numero di persone celiache. Attraverso questa legge, la Regione riconosce la celiachia come una priorità di sanità pubblica, sicurezza alimentare e inclusione sociale.In questo contesto, Arsial svolge un ruolo centrale di coordinamento e attuazione, mettendo a sistema istituzioni, mondo della ristorazione, formazione professionale e territorio, con l’obiettivo di rendere il Lazio una regione sempre più consapevole e accogliente per chi deve seguire una dieta senza glutine.«Con il progetto “Lazio senza glutine” la Regione Lazio conferma un impegno concreto a favore della salute, della sicurezza alimentare e dell’inclusione sociale. Investire in formazione, informazione e qualità dell’offerta senza glutine significa tutelare i cittadini e allo stesso tempo valorizzare le filiere agroalimentari e la ristorazione del nostro territorio», dichiara Giancarlo Righini, assessore all’Agricoltura, alla Sovranità Alimentare e al Bilancio della Regione Lazio. «È una misura che coniuga attenzione alle persone, sviluppo del comparto agricolo e sostenibilità economica, rafforzando il ruolo del Lazio come regione attenta ai bisogni reali dei cittadini», conclude Righini.«La nuova Legge Regionale sulla celiachia, fortemente voluta dall’Amministrazione Rocca, segna un cambio di passo significativo nelle politiche di tutela della salute e dell’inclusione sociale nel Lazio. Con il progetto “Lazio senza glutine”, promosso da Arsial in collaborazione con AIC Lazio, vogliamo dare concreta attuazione a questa norma, traducendo i principi in azioni operative sul territorio», spiega Massimiliano Raffa, Presidente di ARSIAL.«Il nostro impegno è costruire in sinergia con la Regione Lazio e con tutti i soggetti direttamente coinvolti, un sistema regionale più consapevole e preparato, capace di garantire sicurezza alimentare, formazione qualificata e una migliore qualità della vita alle persone celiache, valorizzando al contempo il ruolo strategico della ristorazione e delle filiere agroalimentari del Lazio», conclude Raffa.Il progetto, realizzato in collaborazione con AIC Lazio, prende il via domani in provincia di Frosinone, con il corso di formazione presso l’istituto alberghiero IPSSEOA di Ceccano, e si svilupperà tra gennaio e luglio 2026 in tutto il territorio regionale prevedendo un investimento complessivo di 190.000 euro, finanziato nell’ambito delle risorse stanziate dalla legge regionale per il triennio 2025–2027.Tra le principali azioni previste:percorsi di formazione per ristoratori e operatori del settore alimentare;attività formative negli istituti alberghieri;convegni medico-scientifici accreditati ECM;una campagna istituzionale di comunicazione;iniziative di sensibilizzazione sul territorio.“Lazio senza glutine” si inserisce in una strategia regionale più ampia che mira a coniugare salute, formazione, agrifood e inclusione, rafforzando il ruolo della ristorazione e dei professionisti come alleati fondamentali nella gestione della celiachia e contribuendo a rendere il Lazio una regione sempre più informata, sicura e accogliente.

