Anguillara Sabazia – Il figlio di Federica Torzullo rientra a scuola mentre l’inchiesta va avanti
Cronaca
30 Gennaio 2026
Anguillara Sabazia – Il figlio di Federica Torzullo rientra a scuola mentre l’inchiesta va avanti

ANGUILLARA SABAZIA – È tornato a scuola il figlio di Federica Torzullo e Claudio Carlomagno. Dieci anni, una storia troppo grande da portare addosso, e un rientro tra i banchi che non ha nulla di normale, ma che segna comunque un primo tentativo di riprendere contatto con la vita quotidiana dopo settimane sospese tra paura, lutto e silenzi.

Il bambino è stato affidato temporaneamente ai nonni materni, Roberta e Massimo, con il supporto della zia Stefania. Il ritorno in classe, nella scuola elementare di Anguillara, è avvenuto con il consenso della famiglia e con la piena disponibilità degli insegnanti, che lo hanno accolto con la discrezione necessaria in un caso così delicato.

Il piccolo sa che la madre è stata uccisa dal padre.

Claudio Carlomagno è detenuto e ha confessato l’omicidio. Nonostante questo, il bambino avrebbe espresso il desiderio di incontrarlo in carcere. Un desiderio che, almeno per ora, non potrà essere esaudito.

Non è ancora chiaro se domani pomeriggio, alle 14, il minore sarà presente ai funerali dei nonni paterni, Pasquale Carlomagno e Maria Messenio, che si sono tolti la vita insieme sabato scorso nella loro villetta di Anguillara. Le esequie si terranno nella parrocchia della Regina Pacis, dove è previsto un servizio di vigilanza delle forze dell’ordine per prevenire eventuali tensioni.

Sul piano investigativo prosegue l’inchiesta per istigazione al suicidio, con particolare attenzione al clima di odio sviluppatosi sui social network dopo l’omicidio, anche se gli inquirenti non escludono altre piste.

Intanto, dai sopralluoghi effettuati mercoledì dai carabinieri nell’abitazione di Federica, in via Costantino, e nella sede della ditta dei Carlomagno, emergono nuovi elementi. In attesa della relazione del medico legale, che ha partecipato all’ispezione insieme al procuratore capo di Civitavecchia Alberto Liguori, è stato accertato che nella notte del 9 gennaio dal telefono di Claudio Carlomagno non risultano partite chiamate né messaggi. Nessuna ricerca sul web sarebbe stata effettuata prima dell’omicidio, che l’uomo ha collocato alle 6.30 del mattino.

Resta da chiarire anche la presenza di una persona non ancora identificata che alle 14.17 si trovava in auto con Carlomagno davanti alla villetta. Secondo gli inquirenti, l’uomo avrebbe già tentato di ripulire l’abitazione dal sangue utilizzando solventi e detersivi, materiali acquisiti proprio durante il sopralluogo. Un’operazione tutt’altro che semplice, considerato che Federica sarebbe stata colpita da più fendenti e che difficilmente tutto può essere avvenuto nei circa 45 minuti indicati nella confessione.

Questo elemento potrebbe spingere a retrodatare l’orario del delitto, in attesa dei risultati dell’autopsia. Sullo sfondo resta anche l’ipotesi di un complice, sebbene le telecamere di sicurezza non abbiano ripreso ingressi in casa durante la notte, fino all’arrivo del padre Pasquale alle 7.08. Nei filmati, tuttavia, anche lui non risulterebbe essere entrato nell’abitazione, mentre il figlio si preparava a portare via il corpo della moglie.

Domani l’ultimo saluto ai nonni paterni. Una doppia morte che chiude, almeno simbolicamente, una vicenda segnata da violenza, dolore e da un’esposizione pubblica che nessuno dei protagonisti ha retto.

Tg Sport – 30/1/2026
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