La Capitale celebra il vino del Mezzogiorno: successo per l’evento Beviamoci Sud
Cronaca, Gusto
2 Febbraio 2026
La Capitale celebra il vino del Mezzogiorno: successo per l’evento Beviamoci Sud

di Samuele Sansonetti

ROMA – Si è chiusa con un bilancio decisamente positivo l’edizione romana di Beviamoci Sud, il festival dedicato ai vini del Mezzogiorno d’Italia, andato in scena tra sabato 31 gennaio e domenica primo febbraio. L’evento è stato curato da Riserva Grande Academy insieme ad Andrea Petrini e Luciano Pignataro e ha confermato, ancora una volta, il grande interesse del pubblico verso le produzioni enologiche meridionali.

 

La manifestazione ha trovato una cornice d’eccezione nelle eleganti sale del Westin Excelsior di via Veneto, una location di alto livello che ha contribuito a valorizzare l’esperienza di degustazione e l’atmosfera complessiva dell’evento.

 

 

Protagonisti assoluti i vitigni simbolo del Sud Italia, con un’ampia panoramica che ha spaziato dal Nero d’Avola al Primitivo, dall’Aglianico al Nerello Mascalese, passando per Gaglioppo, Magliocco, Greco Bianco, Cannonau, Malvasia Puntinata, Susumaniello, Bombino, Carricante, Fiano, Falanghina e molte altre espressioni di qualità, capaci di raccontare territori diversi ma accomunati da una forte identità.

 

Numerosi i visitatori che hanno affollato i banchi d’assaggio nel corso delle due giornate, con un confronto diretto e continuo tra pubblico e produttori. Particolarmente apprezzata la capacità dei vini di esprimere in modo autentico la territorialità e le specificità delle rispettive aree di provenienza.

 

 

Giunta alla settima edizione, Beviamoci Sud Roma si conferma come una manifestazione attenta alla selezione delle aziende partecipanti, tutte rappresentative delle principali regioni vitivinicole del Sud, mantenendo uno standard qualitativo elevato e coerente con la filosofia dell’evento.

 

Hanno preso parte all’iniziativa 42 aziende provenienti da Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, affiancate da importanti realtà come Moraud Wine Group, l’Associazione Viticoltori Vibonesi, il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria e il Consorzio di Tutela del Salice Salentino. La proposta gastronomica è stata affidata alle Direzioni del Gusto di Avezzano, mentre il programma è stato arricchito da una serie di masterclass tematiche di grande interesse.

 

Dopo l’ottima affluenza registrata nella giornata di sabato, anche la domenica ha fatto segnare momenti di forte partecipazione, con picchi di pubblico che hanno confermato il successo dell’iniziativa e il crescente appeal dei vini del Sud sul pubblico romano.

 


 

Beviamoci Sud 2026 – i migliori assaggi

 

  • Azienda Agricola Santa Lucia (Puglia): Castel del Monte DOCG Nero di Troia Riserva “Le More” (100% Nero di Troia)
  • Cantina Agricola Erario (Puglia): IGP Primitivo di Manduria “Crocevia” (100% Primitivo)
  • Cantine Iuppa (Sicilia): Etna Bianco Superiore DOC “Lindo” (100% Carricante)
  • Tenuta Valle delle Ferle (Sicilia): Cerasuolo di Vittoria DOCG (50% Frappato, 50% Nero d’Avola)
  • Azienda Agricola L’Arco Antico (Molise): Pentro di Isernia DOC “Mino” (80% Tintilia, 20% Montepulciano)
  • Cantine del Notaio (Basilicata): Aglianico del Vulture DOC “Il Sigillo” (100% Aglianico del Vulture)
  • Azienda Agricola Barone Macrì (Calabria): IGP Calabria Passito “Centocamere” (100% Greco)
  • Cantine Ortali (Campania): Galluccio DOC Bianco “Cavelle” (uve autoctone a bacca bianca: principalmente Falanghina e/o Trebbiano)
  • Tommasone Vini (Campania): Ischia Biancolella DOC (100% Biancolella)
  • Corte Laureana (Campania): spumante metodo classico “Le Matresse Blanc de Blancs” (50% Fiano, 40% Greco, 10% Malvasia)
  • Tenuta Cavalier Ferrante (Campania): Taurasi DOCG “Tenor” (100% Aglianico)