ROMA – Sembrava destinato a far tutt’altro tipo di cartiera, anni fa, Bryan Zaragoza. Il 10 delle Furie Rosse più giovani, la grande chiamata del Bayern, le porte del più grande calcio europeo che ti si spalancano.
Poi, magari non s’è perso, ma forse non ha espresso tutto quel potenziale che anni fa gli osservatori più prestigiosi d’Europa annotavano sui propri taccuini. Dal Bayern un giro di prestiti, l’ultimo al Celta Vigo, esperienze di rientro in Spagna nella comfort zone tra l’altro a poche luci e tante ombre.
In questa stagione 26 spezzoni e presenze, ma solo 2 gol. Pochi. Il Celta lo avrebbe comunque tenuto. Ma a Roma c’è qualcuno che di talento se ne intende e si innamora. E che soprattutto sa rilanciare. Toccando le corde giuste e preparando l’atleta a movimenti perfetti. Gasp, naturalmente.
Una volta ricevuto il nullaosta dal proprio tecnico, Massara ha spinto e chiuso. Doveva offrire delle garanzie al Bayern, che avrebbe dovuto interrompere il prestito al Celta pagando penale. E garanzie sono arrivate. Prestito oneroso a 3 milioni e diritto di riscatto a 15, che può diventare obbligo in caso di Champions League.
Tutto fatto. Nemmeno il tempo di tornare in Baviera che dall’altra parte della Spagna ha preso il primo volo per attraversare il Mediterraneo e sbarcare a Roma. Stanotte.
Gasp ottiene dunque l’ultimo tassello. La sottopunta mancina di piede destro. Ma Gasp lo deve rilanciare. 24 anni, ma ancora tanto da dare e riscoprire. Zaragoza, benvenuto a Roma..

