“REmigrazione”, firme record per la proposta di legge: sfiorate le 90mila in pochi giorni
Cronaca
2 Febbraio 2026
“REmigrazione”, firme record per la proposta di legge: sfiorate le 90mila in pochi giorni
Addirittura doppiata, in soli tre giorni, la soglia minima per accedere in Parlamento

ROMA – Ha superato ampiamente la soglia necessaria per l’approdo in Parlamento la proposta di legge di iniziativa popolare denominata “Remigrazione e riconquista”. Le 50mila firme richieste dalla normativa sono state raggiunte in tempi rapidissimi, nel giro di poco più di ventiquattro ore, mentre ad oggi, 2 febbraio, le sottoscrizioni raccolte sfiorano quota 90mila.

Un risultato che arriva dopo le polemiche scoppiate alla Camera dei Deputati in occasione della presentazione dell’iniziativa, osteggiata da esponenti delle opposizioni durante un evento previsto nella sala stampa di Montecitorio. Le contestazioni, culminate con la protesta di alcuni parlamentari, hanno finito per amplificare l’attenzione mediatica sulla proposta, contribuendo – secondo i promotori – a un vero e proprio effetto moltiplicatore delle adesioni.

Dai dati diffusi dal comitato promotore emerge inoltre che una parte significativa dei firmatari appartiene alla fascia under 27, giovani che dichiarano di riconoscersi nei temi legati alla sicurezza, al controllo dei flussi migratori e alle ricadute sociali dell’immigrazione irregolare.

Alle critiche arrivate da esponenti di Alleanza Verdi e Sinistra, che hanno definito l’iniziativa come espressione di ambienti “non benvenuti” nel dibattito democratico, ha replicato il presidente del comitato Remigrazione e riconquista e portavoce di CasaPound Italia, Luca Marsella, rivendicando la legittimità dell’iniziativa popolare e il rispetto delle regole previste dalla Costituzione.

Sulla vicenda è intervenuto anche l’eurodeputato Roberto Vannacci, che ha parlato di una compressione della libertà di espressione all’interno di Montecitorio e ha richiamato il ruolo del Presidente della Repubblica come garante dei diritti costituzionali, facendo riferimento all’articolo 21 della Costituzione.

Tra le richieste contenute nella proposta figurano il rafforzamento del controllo dei flussi migratori, l’espulsione degli irregolari e di chi commette reati, la confisca dei patrimoni legati al traffico di esseri umani, la revisione dei fondi destinati all’accoglienza e un maggiore sostegno alle politiche per la natalità, oltre a una critica al ruolo delle Ong nel Mediterraneo.

Ora, raggiunta e superata la soglia di firme prevista dalla legge, la proposta dovrà essere formalmente esaminata dal Parlamento, dove il confronto politico si preannuncia acceso.