FRANCIA – Un episodio tanto insolito quanto pericoloso si è verificato nella notte tra sabato 31 gennaio e domenica 1° febbraio 2026 all’ospedale Rangueil di Tolosa, nel sud-ovest della Francia. Un uomo di 24 anni si è presentato al pronto soccorso lamentando forti dolori addominali e rettali, ma ciò che i medici hanno scoperto ha subito trasformato la situazione in un’emergenza di sicurezza.
Durante gli esami diagnostici e in sala operatoria il team medico ha infatti identificato un ordigno bellico risalente alla Prima Guerra Mondiale – un proiettile d’artiglieria di circa 16-20 centimetri di lunghezza e 4 centimetri di diametro – conficcato all’interno del retto del paziente, che in seguito ha ammesso di aver inserito volontariamente l’oggetto nel suo corpo.
La natura potenzialmente esplosiva del reperto storico ha fatto immediatamente scattare le procedure di sicurezza: il personale sanitario ha allertato forze dell’ordine, vigili del fuoco e una squadra di artificieri specializzati per valutare il rischio di detonazione e mettere in sicurezza l’area prima di proseguire con l’operazione medica.
I pompieri hanno assicurato la protezione antincendio durante l’intervento degli artificieri, che hanno poi preso in carico l’ordigno estratto, neutralizzandolo senza conseguenze per il personale o per il paziente.
L’intervento chirurgico per la rimozione dell’ordigno è riuscito e il giovane è stato ricoverato per le cure post-operatorie; secondo le ultime ricostruzioni, le sue condizioni sono stabili e dovrebbe essere dimesso nei prossimi giorni.
Parallelamente, le autorità francesi hanno aperto un’indagine per capire come l’uomo sia venuto in possesso della granata e per valutare eventuali violazioni della normativa sulle armi e sul possesso di materiali bellici, che in Francia sono soggetti a controlli molto stringenti.

