ROMA – La Sapienza sotto scacco degli hacker.
Da ieri mattina, un attacco “ransomware”, ossia messo in atto per bloccare i sistemi informatici, ha letteralmente paralizzato il sito istituzionale dell’Università La Sapienza e Infostud, la piattaforma usata dagli studenti per qualsiasi cosa, dal pagamento delle tasse agli esami.
Di fatto tutte le attività amministrative sono congelate nonostante gli esperti dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale siano al lavoro insieme ai tecnici della Università incessantemente da ieri mattina.
Una situazione grave, “considerato il numero dei servizi compromessi”, come ha spiegato il Prorettore alle Tecnologie digitali e alla cybersecurity dell’Ateneo Leonardo Querzoni e, ad oggi, non sono pervenute richieste di denaro per lo sblocco dei sistemi.
Dall’Università fanno sapere che si stanno “adottando tutte le misure necessarie, in coordinamento con i referenti delle strutture didattiche e amministrative, per dare continuità alle prove d’esame. L’attività didattica prosegue regolarmente”.
Ma ovviamente non si possono prenotare appelli d’esame, usare i sistemi di pagamento, consultare il proprio libretto universitario, verbalizzare i voti: una situazione che avrà inevitabili ripercussioni sull’intero anno accademico.

