COLLEFERRO – Si è svolto ieri mattina, presso l’Istituto Comprensivo “A. Vinciguerra” di Colleferro, un incontro dedicato alla cultura della legalità, promosso nell’ambito del protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e l’Arma dei Carabinieri. All’evento hanno partecipato circa 200 studenti, ma anche una significativa rappresentanza dei nonni degli alunni delle scuole elementari, coinvolti attivamente in un momento formativo a loro dedicato.L’iniziativa, fortemente voluta dal Dirigente Scolastico, dott.ssa Marika Trezza, ha visto la partecipazione dei Carabinieri della Compagnia di Colleferro, del Nucleo Cinofili di Santa Maria di Galeria e dell’Associazione per la Cura delle Dipendenze Patologiche (A.Cu.Di.Pa.), con l’obiettivo di diffondere nei giovani i valori del rispetto delle regole, della responsabilità e della cittadinanza consapevole, senza trascurare la tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione.Particolare attenzione è stata infatti rivolta agli anziani presenti, ai quali i Carabinieri hanno fornito consigli pratici per difendersi dalle truffe, fenomeno purtroppo sempre più diffuso.
È stata sottolineata l’importanza di segnalare tempestivamente ogni tentativo sospetto ai numeri di emergenza e di creare una rete di protezione fondata sul supporto della famiglia, dei vicini di casa e dei luoghi di aggregazione come parrocchie e centri anziani.Nel corso dell’incontro, una delle nonne presenti ha condiviso la propria testimonianza diretta relativa a un recente tentativo di truffa telefonica, sventato grazie a una verifica immediata con un familiare, episodio che ha contribuito a rafforzare il messaggio di prevenzione e attenzione.
Parallelamente, con gli studenti sono stati affrontati prima il tema della legalità, non come un concetto astratto ma una pratica quotidiana fatta di coraggio, senso del dovere, rispetto e impegno costante; Poi a seguire sono stati esposti i temi del bullismo, cyberbullismo e droga, anche attraverso una dimostrazione pratica del Nucleo Cinofili, che ha visto protagonista “Balmudo”, un pastore belga di due anni, capace di catturare l’attenzione dei più giovani con un’esercitazione di ricerca di sostanze stupefacenti.
Al termine dell’incontro, la dirigente scolastica e il corpo docente hanno espresso vivo apprezzamento per l’efficacia dell’iniziativa e per il grande coinvolgimento (con numerosissime domande) dimostrato da studenti e nonni, confermando il valore educativo di un approccio intergenerazionale alla cultura della legalità.

