Ostia – Cagnolino precipita dal terzo piano e si schianta al suolo: scontro sulle responsabilità (VIDEO)
Cronaca
3 Febbraio 2026
Ostia – Cagnolino precipita dal terzo piano e si schianta al suolo: scontro sulle responsabilità (VIDEO)

OSTIA – “Viveva sempre chiuso in balcone. Il cagnolino esasperato si lancia nel vuoto e muore. Chi tratta gli animali in questo modo dovrebbe stare solo in galera, ma legge farlocca della Brambilla gli permetterà di continuare a stare a piede libero.”

Grande clamore ha suscitato, ieri, questo post dell’animalista Enrico Rizzi in cui, a suo dire, un cane di piccola taglia, stremato dalle pessime condizioni in cui era custodito, si sarebbe “suicidato”.

Dichiarazioni forti che, inevitabilmente, hanno avuto il loro strascico di polemiche, soprattutto nel quartiere dove si è verificato il tragico episodio.

A fornire una versione diversa dei fatti, molto più dolorosa, è Ostia WakeUp, una testata informativa locale che denuncia lo stato di completo abbandono delle case Armellini:

“IL DOLORE DI UNA FAMIGLIA È IL DOLORE DI UN INTERO QUARTIERE

Ieri, in via Enea Picchio, si è spezzato qualcosa che va oltre una semplice notizia.Si è spezzato un legame fatto di amore, fedeltà e vita condivisa.Una coppia di anziani, conosciuta e amata da tutti per la loro bontà, il loro lavoro onesto e il loro cuore grande, ha perso il loro cane, compagno di 18 anni di vita, caduto nel vuoto dal terzo piano.Un dolore immenso. Un colpo che nessuno dovrebbe mai subire. Non sono loro i colpevoli. Mai.

La vera responsabilità è di chi, per decenni, ha abbandonato al degrado le case ARMELLINI, lasciando balconi pericolosi, con vecchie strutture in legno mai messe in sicurezza.

Quella mancanza di manutenzione ha ucciso un essere vivente amato come un figlio.

HO PARLATO AL TELEFONO CON LA FIGLIA DELL’ANZIANA COPPIA

Una voce rotta, provata, devastata.Mentre raccontava cosa fosse successo, mi si è stretto il cuore.Parliamo di una famiglia che quel cane lo aveva trovato cucciolo per strada, salvato, accolto, amato ogni singolo giorno per 18 anni.Gli avevano dato casa, affetto, dignità, calore. E come se tutto questo non fosse già abbastanza, è successa una cosa vergognosa.Una donna del palazzo ha accusato pubblicamente la coppia di aver maltrattato il cane.Un’accusa grave, falsa e crudele, che ha colpito persone già sotto shock.Non contenta, ha scattato foto e video del cane morto, facendoli pubblicare sui social, trasformando il dolore in spettacolo. Si è definita “animalista”.Ma dov’è l’umanità quando si calpesta il dolore di due anziani?

Dov’è il rispetto?

Ha persino sporto denuncia, facendo arrivare la Polizia di Ostia X Mare.Gli agenti hanno trovato due persone distrutte, in lacrime, sotto shock.

E sono stati proprio loro a dimostrare più cuore e più sensibilità, decidendo di andare via e dicendo che sarebbero tornati il giorno dopo, quando la coppia si fosse sentita meglio. Questa è la storia di Ostia Nuova.La storia di una famiglia che perde un membro amato dopo 18 anni di vita insieme.E la storia di come, invece di aiutare, qualcuno abbia scelto di puntare il dito, accusare e ferire.A questa coppia va il nostro abbraccio più forte, la nostra solidarietà, il nostro rispetto. Perché l’amore per gli animali non si misura con le denunce, ma con la compassione.

Che il vostro cane riposi in pace, piccolo angelo E che tutti ricordino che, prima di giudicare, bisogna essere umani.”