ROMA – Ancora pugno duro del Viminale. Stavolta non parliamo degli scontri in autostrada che hanno coinvolto prima diversi gruppi ultras di Roma e Fiorentina a Bologna, nemmeno di quelli che due domenica all’altezza di Ceprano coinvolgevano la frangia evidentemente più violenta di Lazio e Napoli. Per tutte le tifoserie di queste quattro assolute realtà storiche del nostro calcio, com’è noto, sono state bloccate le trasferte fino a fine stagione. Discorso diverso per quel che è successo a Cremona. Ancora fatti che dalla cronaca sportiva sfociavano in quella nera, col lancio e l’esplosione di un petardo del settore ospiti interista che ha messo seriamente in discussione l’incolumità d’Audero. Altro fatto increscioso ma almeno in questo caso s’è subito scoperto il singolo responsabile: per il teppista, che ha perso tre dita, prima l’ospedale quindi l’arresto. Ma ciò non toglie che anche in questo caso il Ministero dell’Interno sarebbe stato chiamato ad intervenire, e nella giornata di martedì ha maturato la decisione definitiva: pagano tutti i tifosi nerazzurri, trasferte di massa vietate fino al 23 marzo, entro la sosta per le nazionali in cui sarà impegnata l’Italia di Gattuso a cercar stavolta sì d’abbattere la maledizione Mondiali. “A seguito dei gravi disordini verificatisi nel corso dell’incontro di Serie A che si è disputato a Cremona il 1 febbraio 2026, il ministro Piantedosi ha disposto il divieto di trasferta per i tifosi dell’Inter fino al 23 marzo 2026, nonché il divieto di vendita, per gli stessi incontri, dei biglietti ai residenti in Lombardia” si legge nella nota del Viminale. Paga ancora tutto il settore ospite, in questo caso per il gesto del singolo teppista, ma in questo caso metà pena rispetto alle altre tifoserie. Per le partite in casa non dovrebbe succeder nulla, tutto resta com’è, la tifoseria non rischia, al momento. E nel derby, ufficialmente in casa del Milan, i tifosi nerazzurri ci saranno: “Resta escluso dalle misure Milan-Inter dell’8 marzo 2026, in considerazione del fatto che non ci saranno movimenti di tifoserie”. L’Inter, come club, potrebbe invece ritrovarsi costretta a pagar multa, attesa per la decisione del Giudice Sportivo.

