TUSCANIA – “Tuscania delle Idee esprime forte preoccupazione e indignazione per le gravi responsabilità politiche e amministrative emerse in merito al sistema di videosorveglianza comunale, dichiarato illegittimo dal Garante per la Protezione dei Dati Personali, che ne ha ordinato il parziale stop”. Lo fanno sapere da Tuscania delle Idee.
“Con il provvedimento n. 730/2025 – prosegue la nota -, il Garante della Privacy ha condannato il Comune di Tuscania al pagamento di una sanzione amministrativa di 12.000 euro, ridotta della metà solo in caso di pagamento entro 30 giorni. Una sanzione che, ancora una volta, ricade interamente sulle tasche dei cittadini.
Il sistema, costato centinaia di migliaia di euro, continua a presentare gravi elementi di opacità, a partire dal numero effettivo delle telecamere installate, mai chiarito con certezza e indicato con dati differenti dallo stesso Sindaco nelle comunicazioni ufficiali al Garante.
Non si tratta di semplici problemi tecnici o burocratici. Il Garante ha definito il comportamento del Comune ‘elusivo’ e di ‘particolare disvalore’, evidenziando una gestione che ha ignorato richieste e avvertimenti dell’Autorità, aggravando la posizione dell’ente e producendo ulteriori sanzioni.
Mentre pubblicamente il Sindaco Bartolacci continua ad attaccare le opposizioni, nei documenti difensivi a sua firma ammette che il Comune di Tuscania non ha risposto tempestivamente ed esaurientemente alle richieste del Garante”.
“Il nostro gruppo ha sempre agito con senso di responsabilità – commenta il Capogruppo Alessandro Tizi – arrivando a votare favorevolmente il Regolamento sulla videosorveglianza, subordinando quel voto alla convocazione di una Commissione per l’esame della Valutazione di Impatto, uno dei principali punti contestati dal Garante. Quella Commissione non è mai stata convocata. Il confronto è stato evitato. Le promesse non sono state mantenute. Invece di attaccare chi svolge il proprio ruolo di controllo e di opposizione, il Sindaco e la sua maggioranza pensino ad amministrare la città, assumendosi finalmente le proprie responsabilità”.


