Civitavecchia – Emergenza senzatetto, clochard soccorso dai carabinieri: “Massima attenzione da parte del Comune”
Cronaca
4 Febbraio 2026
Civitavecchia – Emergenza senzatetto, clochard soccorso dai carabinieri: “Massima attenzione da parte del Comune”
L'uomo, salvato nei giorni scorsi, ha fatto tornare in auge la questione tra le critiche dell'opposizione e le giustificazioni della maggioranza

CIVITAVECCHIA – Il freddo dell’inverno pesa su tutti, ma per chi vive per strada diventa una prova quotidiana di resistenza. A Civitavecchia il fenomeno delle persone senza fissa dimora resta una realtà diffusa e spesso sottovalutata, visibile nelle ore diurne sotto i portici del centro, al Pincio, lungo corso Centocelle e soprattutto nell’area della stazione ferroviaria.

Durante il giorno si tratta di presenze silenziose, uomini e donne che stazionano negli stessi luoghi, confidando in un gesto di solidarietà, in una bevanda calda o in qualche parola scambiata con i passanti. Ma è con il calare della sera che la situazione si fa più critica. Le temperature rigide e l’assenza di un riparo trasformano la notte in un rischio concreto per la salute e, in alcuni casi, per la sopravvivenza stessa.

Nei giorni scorsi una pattuglia dei carabinieri ha notato un uomo in evidente difficoltà, provato da una notte trascorsa al freddo. I militari si sono fermati e gli hanno prestato soccorso, compiendo un gesto che va oltre il semplice intervento operativo e richiama l’attenzione su una condizione di marginalità che spesso rimane fuori dallo sguardo collettivo.

Sul tema interviene l’assessore ai Servizi sociali Antonella Maucioni, che sottolinea come il Comune mantenga un monitoraggio costante delle persone senza dimora. «Il Distretto sociosanitario, di cui Civitavecchia è capofila, ha confermato l’ospitalità presso la struttura della stazione ferroviaria, il Binario Tronco, attiva ormai da anni. Il servizio, inoltre, è stato esteso a tutto l’anno e non è più limitato al solo periodo invernale».

L’accesso alla struttura avviene attraverso una valutazione dei servizi sociali. «Ci si può rivolgere agli uffici territoriali o al centro servizi temporaneo presso la Croce Rossa in viale Matteotti. Le richieste vengono esaminate e, in presenza dei requisiti e di posti disponibili, si procede con l’inserimento».

Restano tuttavia alcune limitazioni previste dalla Carta dei servizi. «Non possono essere accolte persone con patologie psichiatriche non in cura o non compensate, né soggetti che fanno uso attuale di alcol o sostanze stupefacenti».

Per chi non accede alla struttura, o rifiuta l’ospitalità, l’assistenza continua comunque. «L’Unità di strada del Pronto intervento sociale, gestita dalla Croce Rossa – conclude Maucioni – garantisce monitoraggio serale, distribuzione di pasti e coperte, supporto sanitario e interventi su chiamata in caso di emergenza».

Un lavoro silenzioso che prosegue ogni notte, mentre la città dorme e qualcuno affronta il freddo senza alcuna protezione.