Ladispoli – La “Cittadella della Solidarietà” modello virtuoso di utilizzo sociale di un bene sequestrato alla mafia
Cronaca
4 Febbraio 2026
Ladispoli – La “Cittadella della Solidarietà” modello virtuoso di utilizzo sociale di un bene sequestrato alla mafia

LADISPOLI – Nel 2020 il Comune di Ladispoli ha concesso ad alcune associazioni, capofila Animo Odv, l’utilizzo di un bene sequestrato alla mafia, sito in via Genova 11/F per farvi realizzare iniziative e servizi di solidarietà sociale e cittadinanza attiva nell’ambito del progetto “Cittadella della solidarietà”.

 

Una decisione importante che ha consentito in questi anni alla “Cittadella della solidarietà” di potenziare sempre più la sua risposta ai bisogni della popolazione più fragile. Accanto all’azione dei servizi sociali comunali, e di altre importanti realtà del territorio, come la Caritas, la Cittadella ha centrato innanzitutto un primo importante obiettivo: aiutare soprattutto le famiglie con bambini.

 

Tante famiglie donano e tante usufruiscono di vestitini, carrozzine ed altre attrezzature. Periodiche distribuzione di cibo potenziano l’attività verso le famiglie più fragili economicamente. Nel tempo la cittadella ha allargato anche la sua rete di collaborazioni, ospitando l’AVO (Associazione volontari ospedalieri) di Ladispoli, che in via Genova ha la sua base operativa e raccoglie e ridistribuisce ausili protesici (sedie a rotelle, deambulatori, stampelle), in un territorio dove la popolazione anziana e la popolazione non autosufficiente è in costante aumento.

 

Alla Cittadella è possibile, su prenotazione, richiedere la consulenza del CSV, centro di servizi per il volontariato del Lazio, che offre un importante supporto gratuito a chi vuole costituire un’associazione o a quelle associazioni che hanno bisogno di supervisione. Infine Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie) ha in Via Genova la sua base organizzativa per attività che da anni svolge nelle scuole. Non dimentichiamo che fu proprio Libera, con Don Luigi Ciotti, a promuovere la legge 109/96, fondamentale per destinare i beni confiscati alle mafie a usi sociali ed educativi.

 

Il fatto che la sede della Cittadella sia proprio un bene confiscato alla mafia ci rammenta che non dobbiamo abbassare la guardia sulla diffusione delle mafie nel territorio. Per questi motivi Libera proporrà al Comune di intitolare la struttura di via Genova ad una vittima di mafia della nostra Regione. In fine la “Cittadella” è aperta alla collaborazione di nuovi volontari e soprattutto sta mettendo in campo altri progetti che possano venire in contro ancor di più alle persone che vivono in condizioni di povertà. Una volta al mese la Cittadella aprirà le sue porte per il “mercatino di solidarietà”, un nuovo progetto soprattutto per le famiglie con bambini per i quali farà trovare oltre alla merenda giocattoli, materiale didattico.