CIVITAVECCHIA – Fratelli d’Italia Civitavecchia torna a esprimere una ferma opposizione al progetto del biodigestore, ribadendo una posizione che il partito definisce «storica e coerente». Secondo FdI, l’impianto rappresenterebbe l’ennesima servitù imposta a un territorio che ha già pagato un prezzo elevato in termini ambientali ed energetici.
Nel ripercorrere la vicenda, il partito ricorda di aver sostenuto in passato le iniziative promosse dall’amministrazione comunale guidata dall’ex sindaco Ernesto Tedesco, schierandosi contro un progetto che ha ottenuto le autorizzazioni durante la precedente giunta regionale Zingaretti. Fratelli d’Italia chiama inoltre in causa l’inerzia dell’allora amministrazione comunale a guida Movimento 5 Stelle, ritenuta corresponsabile dell’attuale situazione.
Secondo FdI, il rischio che Civitavecchia diventi destinataria di circa 120mila tonnellate di rifiuti organici è legato anche all’inquadramento del Comune all’interno della provincia di Roma e a una gestione dei rifiuti su base provinciale che finirebbe per penalizzare i territori periferici. In questo contesto, la città portuale e altri centri verrebbero utilizzati come «valvola di sfogo» delle criticità della Capitale.
Da qui il rilancio di una battaglia già nota: l’istituzione di una provincia autonoma. Fratelli d’Italia ribadisce il proprio sostegno al progetto della cosiddetta Provincia Porta d’Italia, ritenuto uno strumento indispensabile per difendere gli interessi del territorio e sottrarlo a decisioni calate dall’alto.
Il partito sottolinea come Civitavecchia abbia già subito negli anni un forte impatto legato alle servitù energetiche, con ripercussioni sulla qualità dell’aria, sull’ambiente e sulla salute dei cittadini. «Non è accettabile – è la posizione espressa – continuare a scaricare sul territorio problemi generati altrove».
Fratelli d’Italia Civitavecchia conferma quindi la propria netta contrarietà al biodigestore e si dice pronta a sostenere, a ogni livello istituzionale e politico, tutte le iniziative ritenute utili e legittime per contrastarne la realizzazione, in difesa del futuro, della salute e della dignità della città.

