CIVITAVECCHIA – Nuovi disagi al liceo Guglielmotti. Stavolta a riunirsi per far sentire la propria voce non sono gli studenti, i ragazzi di Futuro Indipendente. No, bensì un’altra classe che registra problematiche, condizioni lavorative complicatissime, non idonee al corretto svolgimento del proprio mestiere. Parliamo dei dipendenti, il personale, la segreteria. Operatori che si sono riuniti in assemblea lo scorso 30 gennaio per tracciare definitivamente il punto di tutto ciò che non va all’interno di uno degli istituti più storici ma al contempo evidentemente più fatiscenti del comprensorio, ma soprattutto per chiedere ancora una volta interventi concreti a Città Metropolitana ed all’ufficio scolastico regionale. Il primo punto, forse il più importante, parla di carenze strutturali: le aule sono poche, il numero degli iscritti aumenta come giusto che sia, l’istruzione va prima di tutto e per far quadrare l’elenco studentesco gli stessi lavoratori sono stati costretti a sacrificar laboratori per adibirli ad aule in fretta e furia, quest’anno. Un problema, per motivi evidenti, soltanto destinato ad aumentare. Addirittura nella sede di via Adige i problemi aumentano: bagni chiusi per oltre un mese per interventi di ristrutturazione, totale assenza di strumenti di tecnologia ed internet, uscite di sicurezza che hanno registrato addirittura l’intervento di Vigili del Fuoco. Sulla sede principale invece, oltre a bagno chiuso per oltre un mese per contesto analogo a via Adige, si registrano le stesse problematiche di cui lamentano gli studenti di Futuro Indipendente: carenze d’acqua, infiltrazioni. L’obiettivo dei lavoratori, in prima linea al fianco degli studenti e con gli stessi studenti, è quello di sollecitare l’opinione pubblica per far arrivar messaggio forte e chiaro alle istituzioni, per un confronto che possa migliorare attraverso concreti interventi un contesto sempre più fatiscente, quello di uno degli istituti più storici di Civitavecchia.

