(Adnkronos) – E’ stato convocato per le 16.10 a Palazzo Chigi il Consiglio dei ministri che prevede, tra i principali provvedimenti all’ordine del giorno, il pacchetto sicurezza.
In mattinata si è tenuta la riunione del pre-Consiglio dei ministri.
Nello specifico, all’esame del Cdm ci sarà lo schema di decreto legge sulla sicurezza ‘Disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell’autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle Forze di polizia e del Ministero dell’Interno, nonché di immigrazione e protezione internazionale’. Il provvedimento vede il coinvolgimento di più dicasteri, tra cui Interno, Giustizia, Difesa, Esteri ed Economia.
All’ordine del giorno anche il disegno di legge in materia di sicurezza e prevenzione del disagio giovanile, che contiene disposizioni sull’ordinamento, l’organizzazione e il funzionamento delle Forze di polizia e del ministero dell’Interno, con il coinvolgimento, tra gli altri, dei ministeri dell’Economia e della Famiglia. Tra i provvedimenti al vaglio dell’esecutivo figura, inoltre, lo schema di decreto-legge in materia di commissari straordinari e concessioni.
All’ordine del giorno anche lo schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva Ue 2024/825, che rafforza la tutela dei consumatori nella transizione verde. Sempre in esame definitivo, il decreto legislativo di adeguamento della normativa nazionale al regolamento Ue sulle batterie e sui rifiuti di batterie. Infine, è previsto l’esame preliminare dello schema di decreto legislativo sulla trasparenza retributiva, che recepisce la direttiva Ue 2023/970 e punta a rafforzare l’applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore.
La difficile gestazione del pacchetto sicurezza è entrato dunque nelle sue ore decisive tra limature tecniche, confronti nella maggioranza e un dialogo costante con il Quirinale. Il testo è infatti al centro di un negoziato tecnico serrato. Nel pomeriggio di ieri la presidente del Consiglio Giorgia Meloni avrebbe incontrato il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini per fare il punto sulle misure e sulle questioni ancora aperte. Un incontro confermato in ambienti leghisti, che segnala come il baricentro del confronto resti saldamente interno alla maggioranza. In parallelo, è proseguito il canale di interlocuzione con il Colle. Nella mattinata di ieri il sottosegretario Alfredo Mantovano è stato ricevuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nell’ambito di un confronto sulle norme più sensibili, che ha già portato a correzioni e contribuito al rinvio tecnico del Cdm.

