Banda dei furti in casa: sequestrati 100mila euro, supercar e tanto oro
Cronaca
6 Febbraio 2026
Banda dei furti in casa: sequestrati 100mila euro, supercar e tanto oro

Decine i colpi commessi in tutta la Campania e in provincia di Frosinone

CASERTA – Contanti per quasi 100mila euro, velocissime supercar e tanto oro e gioielli probabilmente per un valore di svariati milioni, oltre a due pistole semiautomatiche e numerose targhe automobilistiche false: è quanto sequestrato dalla Polizia di Stato ai quattro albanesi fermati su ordine della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere guidata da Pierpaolo Bruni (indagine del sostituto Mariangela Condello coordinata dall’Aggiunto Graziella Arlomede), perché ritenuti componenti di una banda specializzata in furti e rapine in appartamento.

Decine i colpi commessi in tutta la Campania e nel basso Lazio (provincia di Frosinone) dai banditi, veri e propri professionisti, che usavano diverse auto per raggiungere l’abitazione da svaligiare, e poi fuggivano con la supercar. Le indagini sono iniziate neanche due mesi fa, dopo il furto nell’abitazione di un professionista di Caserta.

“Gli episodi hanno creato grande allarme sociale, e non è stato facile identificare i quattro banditi in così poco tempo; bisogna ringraziare gli uomini e le donne della Polizia di Stato per il meticoloso lavoro svolto”, ha detto il Procuratore della Repubblica Bruni nel corso della conferenza stampa convocata nel suo ufficio. Al suo fianco il capo della Squadra Mobile di Caserta Massimiliano Russo e il funzionario Gianluca Tuccillo. Russo ha spiegato che “vista la quantità di oro trovato abbiamo pensato anche con il Questore di realizzare una bacheca pubblica per consentire ai proprietari degli oggetti, che ovviamente hanno presentato denuncia di furto o rapina, di recuperarli”.

Dalle indagini è emerso che i banditi commettevano i colpi tutti i giorni tra le 16 e la tarda serata o nottata, e la domenica invece “riposavano” come normali lavoratori. Entravano negli appartamenti da balconi o finestre e con passamontagna o comunque con il volto coperto; e agivano anche quando in casa c’erano i residenti, in tal caso garantendosi la fuga con spintoni o anche lanciando pietre. Non è emerso però l’utilizzo di armi durante i colpi.

Tutti i componenti della banda provenivano da un paesino del nord dell’Albania, e avevano precedenti specifici per reati contro il patrimonio. Per eludere le indagini cambiavano spesso le targhe alle auto, ma è proprio dall’individuazione del modello di una delle vetture usate, che gli investigatori della Squadra Mobile di Caserta sono partiti per identificare tutto il gruppo.