MONTALTO DI CASTRO – Riceviamo e pubblichiamo dall’opposizione di Montalto di Castro.
La lista delle opere compensative legate agli impianti fotovoltaici, varata dall’amministrazione a guida Socciarelli, fa discutere.
Trenta interventi annunciati come “strategici per il territorio”, finanziati con le compensazioni ambientali dei grandi impianti fotovoltaici — un elenco che, va detto chiaramente, non è stato affatto “sbandierato” dall’amministrazione, ma è emerso solo grazie a un accesso agli atti richiesto dai consiglieri di opposizione.
Un documento che altrimenti sarebbe rimasto nei cassetti del Comune e che ora racconta una verità scomoda: Pescia Romana non esiste in nessuno di quei progetti.
Scorrendo la lista si ha l’impressione di un territorio a due velocità: da una parte opere, investimenti, riqualificazioni; dall’altra una frazione lasciata ai margini, ancora una volta dimenticata.Neanche un euro, neanche un intervento, neanche un segnale per Pescia Romana. Una scelta che appare come un duro colpo per chi vive lì, lavora lì e convive ogni giorno con gli impatti degli impianti fotovoltaici sul paesaggio, sull’ambiente e sulla qualità della vita.Tutto questo arriva dopo che anni in cui é stata introdotta l’IMU sui terreni agricoli con aumenti delle aliquote: una doppia penalizzazione per agricoltori, famiglie e piccoli imprenditori che già faticano a tenere in piedi le proprie attività.
Prima si chiede di più ai cittadini, poi li si esclude dai benefici delle compensazioni.La domanda che rimbalza è semplice e tagliente: Pescia Romana vale meno delle altre zone del Comune?
La sensazione è quella di un’occasione sprecata e di un’ingiustizia che pesa sulle spalle di una comunità intera, alimentando un dibattito sempre più acceso e una richiesta crescente di rispetto, equità e trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche.

