ROMA – Gli amanti del rugby arrestano Roma. La Capitale si ferma. Se tutta Milano vive l’eccitazione per l’imminente cerimonia d’apertura delle olimpiadi invernali di Milano-Cortina, l’Olimpico s’appresta al tutto esaurito per la prima dell’attesissimo Sei Nazionali dell’Italrugbuy di Quesada. Domani alle 15.10 la prima dell’edizione 2026, in cui l’Italia cercherà di crescere e stupire ancora, togliendosi soddisfazioni, lottando per evitare l’ultimo posto e quel cucchiaio di legno già brillantemente scampato nell’annata precedente. Domani l’avversario è di quelli forti. Lo sanno tutti. C’è la Scozia. E l’Italia nutre più di qualche defezione. L’Olimpico spera di rivivere quel magico Flaminio quando Dominguez trascinò gli azzurri alla prima assoluta del Sei Nazioni. Ma i precedenti sono inequivocabili: 38 confronti, 29 successi scozzesi. Sarà un pomeriggio di grande emozione per tre elementi storici dell’ormai ciclo contemporaneo dell’Italia di Quesada: Garbisi, Lamaro e Brex festeggeranno e cercheranno di onorare le loro 50 presenze in nazionale. In formazione spunta Marin, quasi a sorpresa: eredità pesante, ma a sopperire alle assenze di elementi come Capuozzo e Allan, infortunati. L’ultima novità sul mediano di mischia, c’è Fusco. Olimpico, tanto per cambiare, ancora una volta tutto esaurito. Fischio d’inizio alle 15.10. Il Sei Nazioni assoluto protagonista del weekend di sport capitolino: ecco perché chiaramente la gara di Serie A tra Roma e Cagliari si svolgerà soltanto lunedì sera.

