Sicurezza Alimentare: Maxi Sequestro di Pesce tra Cassino e Ceccano
Cronaca
6 Febbraio 2026
Sicurezza Alimentare: Maxi Sequestro di Pesce tra Cassino e Ceccano

CASSINO – Un’importante operazione di controllo sulla filiera ittica condotta dalla Guardia Costiera di Gaeta ha portato, nelle ultime ore, al sequestro di ben 620 chilogrammi di prodotto ittico non a norma tra i comuni di CassinoCeccano e Minturno.

L’intervento, finalizzato alla tutela della salute pubblica e alla verifica della legalità commerciale, ha visto impegnati i militari della Capitaneria di porto in una serie di ispezioni mirate a terra. I controlli hanno interessato diverse tipologie di attività, tra cui: Ristoranti etnici (in particolare a Cassino e Ceccano); Attività di commercio ambulante; Punti vendita locali.

Il grosso del pesce sequestrato (circa 620 kg) è risultato privo della documentazione necessaria a garantirne la tracciabilità, rendendo impossibile risalire all’origine del prodotto e alla sua freschezza. Oltre al sequestro della merce, le autorità hanno elevato sanzioni amministrative per un valore complessivo di circa 6.000 euro.

Parallelamente alle attività nell’entroterra frusinate, la Guardia Costiera ha operato lungo il litorale di Minturno, nei pressi della foce del fiume Garigliano. Qui, le motovedette hanno individuato e rimosso attrezzi da pesca abusivi e non segnalati, utilizzati illegalmente per la cattura dei polpi.

Questi interventi rientrano nel piano di vigilanza permanente della Guardia Costiera volto a contrastare le frodi alimentari e a proteggere sia i consumatori finali che gli operatori onesti del settore ittico.

Immagine di archivio