TARQUINIA LIDO – “Quanto accaduto nelle ultime ore non può essere liquidato come un semplice imprevisto meteorologico. È il risultato diretto di anni di incuria, superficialità e totale assenza di programmazione”. Con queste parole, Sileoni interviene con fermezza sulla gestione delle recenti intemperie che hanno colpito il litorale, denunciando una situazione che definisce “gravemente inadeguata e indegna di un’amministrazione che dovrebbe tutelare i cittadini, non lasciarli soli”.
“La città è stata lasciata senza guida nel momento più critico”. Secondo Sileoni, mentre il maltempo metteva in difficoltà famiglie, attività e residenti, il Comune non ha garantito neppure i servizi minimi essenziali.La popolazione di Tarquinia Lido si è trovata a fronteggiare: assenza di un coordinamento operativo, mancanza di comunicazioni chiare e tempestive, nessuna presenza istituzionale sul territorio, nessun supporto concreto alle persone in difficoltà.
“Se fosse stata fatta la normale pulizia di fogne e fossi, molti disagi sarebbero stati evitati”. Sileoni sottolinea un elemento che ritiene centrale e non più rinviabile: “Non si può parlare di emergenza quando ciò che è accaduto era prevedibile e prevenibile. Se fosse stata effettuata la regolare pulizia delle fogne, dei fossi e delle canalizzazioni, molti dei problemi verificatisi non si sarebbero nemmeno presentati”.
“La mancata manutenzione ordinaria – prosegue – ha aggravato la situazione, trasformando un evento meteorologico in un disastro annunciato. La prevenzione non è un optional. È un dovere amministrativo. E qui è stata completamente ignorata”.
“Non è un episodio isolato, ma il sintomo di una gestione fallimentare”. Sileoni evidenzia come questa vicenda rappresenti l’ennesima conferma di un metodo amministrativo basato su ritardi, improvvisazione e mancanza di visione: “Una città non si governa rincorrendo le emergenze. Una città si governa prevenendole. E qui la prevenzione è stata totalmente assente”.
Richiesta di chiarimenti immediati e assunzione di responsabilità. Alla luce della gravità dei fatti, Sileoni annuncia che chiederà spiegazioni pubbliche e dettagliate su: perché non sia stata effettuata la manutenzione ordinaria di fogne e fossi, quali misure siano state adottate nelle ore dell’emergenza, quali responsabilità politiche e amministrative abbiano portato a un tale vuoto decisionale, quali interventi si intendano mettere in atto per evitare che simili episodi si ripetano.
“Tarquinia Lido merita risposte immediate, non giustificazioni tardive. Merita un’amministrazione presente, non una che si dilegua quando serve”.
“La comunità non accetterà più l’inerzie”. Sileoni conclude con un appello fermo e istituzionale: “I cittadini hanno diritto alla sicurezza, alla prevenzione e alla tutela del territorio. Non accetteranno più l’inerzia, la superficialità e l’assenza di responsabilità. Tarquinia Lido non può essere trattata come una periferia dimenticata. È tempo che chi governa risponda delle proprie scelte e delle proprie omissioni”.


