ROMA – La Roma cambia la gerarchia tra i pali. Ormai anche ufficialmente. Perché se fosse chiaro ormai a tutti che Vasques non rappresentava più la seconda scelta del Gasp post Svilar, adesso l’ex portiere d’Empoli e Milan lascia ufficialmente Trigoria e Capitale: l’unico mercato ancora aperto era quello turco, e proprio lì andrà, direzione Bosforo, ha firmato col Besiktas. La Roma risparmia ingaggio e incassa pure qualcosina, un’operazione sostanzialmente soltanto vantaggiosa perché arrivò estate scorsa a titolo gratuito dal Milan. Avrebbe dovuto recitare il ruolo di numero 12, ma così non sarà, non sarebbe stato. Ed ecco che, diventato terzo portiere, ha deciso di cambiar dimora ulteriormente, ripartendo dalle aquile bianconere e dal calcio turno, unica valvola e pista disponibile. Ma perché Vaszquez è crollato nelle gerarchie di Gasp? Perché, come ormai afferrato da mesi, quel Gollini che estate scorsa sembrava fuori da ogni piano è riuscito a riconquistarsi tutti, Gasperini compreso. Con cui, per stessa ammissione del tecnico, i rapporti ai tempi dell’Atalanta erano ai minimi storici. Si sono rincontrati, il portiere s’è sempre allenato professionalmente, in allenamento ha mostrato numeri importanti e Gasp s’è ricreduto, ammettendo poi come e quanto abbia trovato ai giorni d’oggi in piena maturità un Gollini completamente diversa. Più maturo, più serio, mentalmente più forte. E allora è stato premiato. Dal trasferimento saltato alla Cremonese scorsa estate al sorpasso tecnico su Vasquez: adesso è Gollini il vice Svilar, esperienza e carattere evidentemente prezioso per tutto lo spogliatoio romanista. Meno rapper coi guanti, più portiere coi guanti. Gollini ha riconquistato Gasp e s’è ripreso la Roma.

