MILANO – Nemmeno il tempo di digerire quell’oro che difficilmente dimenticheremo, quella che corona una carriera e chiude il cerchio della vita con trionfo di Francesca Lollobrigida nel pattinaggio di velocità del sabato, che la domenica ha descritto e dipinto ancora emozioni azzurre. E mozzafiato. Perché non sarà arrivato l’oro, ma c’è stata storia. Prima di tutto perché alle Olimpiadi invernali l’Italia chiude per la prima volta una 24 ore con sei medaglie: è record specifico, non era mai successo prima. Poi perché quel bronzo di Goggia sa tanto di storia. Mai nessuno come lei: terza medaglia consecutiva nella discesa libera, a podio per la terza manifestazione olimpica consecutiva. Infinita. In serata ancora bronzo azzurro al Team Event di pattinaggio. Eccezionale la prova che aveva aperto il pomeriggio addirittura con l’argento nel biathlon: Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi, che chiudono davanti alla Germania e solo dietro la Francia. Anche Fishnaller sale sul podio con uno splendido bronzo nello slittino; futuro che diventa presente e realtà nell’esplosione di Lorello nei 5000 metri di pattinaggio. Infine, ottimo bronzo di Dalmasso nel parallelo bronzo. L’Italia chiude il primo emozionante weekend di Milano Cortina al secondo posto del medagliere dopo la norvegia: 1 oro, due argenti e già sei bronzi all’attivo. Inno di Mameli che riecheggia ovunque, momenti di gloria.

