Civitavecchia – Bocciata l’adesione al Consorzio Industriale del Lazio. Scontro Biodigestore, Giammusso e l’opposizione abbandonano
Cronaca, Politica
9 Febbraio 2026
Civitavecchia – Bocciata l’adesione al Consorzio Industriale del Lazio. Scontro Biodigestore, Giammusso e l’opposizione abbandonano

CIVITAVECCHIA – Un consiglio comunale rovente, quello di oggi lunedì 9 febbraio, a Civitavecchia. Al Pincio due i temi che hanno infuocato il dibattito. La maggioranza di Piendibene ha bocciato la mozione di Fratelli d’Italia sull’adesione del Comune al Consorzio Industriale del Lazio. “Civitavecchia non può restare fuori dal Consorzio Industriale del Lazio – esprimerà in una nota Grasso sui propri canali social – Oggi in Consiglio comunale la maggioranza Piendibene ha bocciato la nostra mozione: una scelta miope che chiude la porta a opportunità concrete per le imprese del territorio .Ripetiamolo con chiarezza: si può aderire anche senza conferire aree, non si perdono competenze urbanistiche, le imprese potrebbero accedere a contributi a fondo perduto fino a 300.000 euro.  In un momento delicatissimo per l’economia locale, parlare di reindustrializzazione e poi rinunciare a strumenti come questo è un controsenso. Noi continueremo a batterci per sviluppo, lavoro e futuro. Civitavecchia merita di più”. La situazione s’è successivamente esacerbata quando, poco più tardi, è partito lo scontro tra il capogruppo della Lega Antonio Giammusso stoppato ancora dal presidente del consiglio comunale Di Gennaro sul fronte biodigestore è definitivamente degenerata. Di lì la scelta di abbandonare l’aula di Giammusso seguito per solidarietà dall’opposizione: “Vergognoso quanto accaduto oggi in Consiglio Comunale – denuncerà Giammusso sui propri canali social – Non è purtroppo la prima volta che questa amministrazione, con la complicità del Presidente del Consiglio, decide di zittire chi prova a sollevare temi scomodi o a fare un vero confronto democratico. Prima hanno limitato i tempi d’intervento modificando il regolamento. Oggi, ancora una volta, mi è stata tolta la parola mentre stavo intervenendo su un tema importante. Ringrazio i colleghi di opposizione che, insieme a me, hanno deciso di abbandonare l’aula in segno di protesta. Un’amministrazione sempre più isolata, che ha paura del confronto e si chiude in se stessa. Ma noi non ci fermeremo”.