VITERBO – Un buon test, che fa capir tanto delle dimensioni e dei livelli all’interno della gerarchia della pallanuoto italiana femminile. Lassù, in vetta alla piramide, esistono realtà europee, pronte a combattere su ogni latitudine, anche oltre i confini, ma senz’altro rilanciando potenti ambizioni scudetto all’intero di quelli tricolori. La Nautilus esce sconfitta dal primo match del girone di ritorno di Serie A1 nazionale, quello al Centro Federale di Viterbo contro l’Orizzonte Catania. Una gara in cui le verdazzurre hanno cercato di limitare i danni, di reggere l’onda d’urto delle campionesse, di cercare il più possibile di chiudere spazi, ma non c’è stato niente da fare: già dal secondo tempo gara ben incanalata in favore della formazione ospiti, che alla fine dilagherà 19-5. Un successo che spiega comunque quanto e ancora sia grande la mission impossible della Nautilus, orgoglio cittadino, che ha messo straordinariamente il proprio volto tra le più grandi, cercando di farsi spazio con l’elite della pallanuoto italiana e che quest’anno cercherà una salvezza che, difficoltà logistiche e di impiantistica alla mano, avrebbe del miracolo. Nonostante l’assenza di tanti elementi impegnati col Setterosa nella missione Europei a Madeira (chiusa senza bronzo, sconfitta in finalina con la Grecia, esattamente come il Settebello, come descritto e narrato), non c’è stata sostanzialmente storia. Ma sono diversi, comunque, gli spunti positivi: Brandimarte due rigori parati, Devroedt l’americana rimasta nel progetto autentica mattatrice con splendida tripletta. Non era certamente sabato l’occasione giusta per far punti, ma senz’altro quella di testarsi e maturare altra esperienza di prestigio, per l’audace Nautilus. Sostanzialmente una prosecuzione di test, conoscenze, confronti importanti, dopo la settimana di tour in Lombardia per scovare a stretto contatto i segreti di Arese e Orobica.


