CIVITAVECCHIA – Sono giorni, ma ancora ore, tremende per migliaia di pendolari che ogni giorni, per motivi di lavoro, usufruiscono (o quantomeno il questo caso il condizionale resta tremendamente d’obbligo) o avrebbero dovuto usufruire del servizio ferroviario per raggiungere dal litorale e viceversa le proprie posizioni lavorative. Passate 72 ore dal crollo del parapetto al Ponte della Vecchia Aurelia di Santa Marinella, il Comitato Pendolari ha deciso di far sentir la propria voce, attraverso una lettera aperta indirizzata a governo e RFI: “Il cedimento del Ponte della Quartaccia, nel territorio di Santa Marinella, lungo la linea ferroviaria FL5, che ha determinato l’interruzione della circolazione, rappresenta un episodio di estrema gravità. Non si è trattato di un semplice inconveniente tecnico: quanto accaduto avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia, mettendo in luce una condizione di vulnerabilità che non può essere ignorata. Eventi di questo tipo sollevano interrogativi seri sullo stato di manutenzione e sul sistema di controllo delle infrastrutture ferroviarie, chiamando in causa le responsabilità di RFI e del Gruppo Ferrovie dello Stato. Allo stesso tempo, il quadro generale rimanda alle scelte del Governo, che continua a privilegiare l’annuncio di grandi interventi infrastrutturali mentre la sicurezza e la manutenzione ordinaria della rete esistente restano evidentemente insufficienti. Le conseguenze sono ricadute, ancora una volta, su migliaia di pendolari, con pesanti disagi alla mobilità quotidiana di lavoratori e studenti. Episodi come questo dimostrano che l’assenza di prevenzione non produce solo disservizi, ma rischi concreti per la sicurezza delle persone. Un’infrastruttura che cede è il segnale di un sistema che non sta funzionando come dovrebbe. Come Comitato Pendolari, da tempo segnaliamo le criticità strutturali della linea FL5, portando avanti queste denunce anche grazie al supporto dei Giovani Democratici, con cui condividiamo la richiesta di interventi strutturali, investimenti mirati e una gestione più responsabile del servizio ferroviario. Servono risposte, atti concreti e un cambio di passo reale. Non le solite giustificazioni ripetute da anni, che spostano l’attenzione senza affrontare il problema alla radice. Comitato Pendolari Civitavecchia – Santa Marinella”.

