Spettri Premier, il Tottenham naufraga: adesso quantomeno l’inevitabile, esonerato Frank
Sport
11 Febbraio 2026
Spettri Premier, il Tottenham naufraga: adesso quantomeno l’inevitabile, esonerato Frank

LONDRA – Encefalogramma piatto. Piattissimo. E miserabile. Ed a Londra stavolta non s’è potuto che procedere all’inevitabile, con un mese buono almeno di ritardo: il Tottenham ha esonerato Thomas Frank.

 

Finisce un regno brevissimo, senza gloria, senza scintilla. Un piccolo tentativo d’accensione durato pochissimo, ad agosto, tra prestazione in Supercoppa Europea e vittoria all’Etihad col Manchester City. Poi non c’è stato più nulla. Dalla fortunata Europa League si doveva costruir qualcosa di serio, si doveva tracciare un percorso più stabile e maturo: la storia narrerà invece niente di tutto questo. Due vittorie in tredici gare interne, nuovo Stadium recidiva terra di conquista altrui.

 

Dal 17° posto di Postecoglou al 16° a febbraio di Thomas Frank, a soli cinque punti dal West Ham e dalla zona retrocessione. Tecnicamente poco, pochissimo; problemi interni, società deprecabile e board ignoto hanno dipinto il quadro più mesto degli ultimi 25 anni di Tottenham. Tanti infortuni, ma proposta latitante: in questo caso, malgrado protezione del DS Lange connazionale danese, non si poteva procedere altrimenti. La squadra non gioca, non esprime, ma puntualmente incassa, e perde.

 

Se i problemi restano nettamente sopra alla figura sfortunata  di un buon signore come Thomas Frank (capitan Romero che senza peli sulla lingua non perde mai puntualmente occasione per attaccare il club), nell’immediato non si poteva procedere altrimenti: gruppo di stranieri senza identità e mezza squadra in infermeria e lungodegente, dissennatori potteriani e spettri retrocessione l’hanno fatta da padrone. Fatale la sconfitta col Newcastle, l’ennesima, stavolta in un impotente silenzio surreale, dove il popolo ha semplicemente cantato la stessa ode di sempre, quella per Mauricio Pochettino, invocandone ritorno.

 

Encefalogramma piatto, col Tottenham atterrato su mari impensabili e  risucchiato in una lotta in cui tutti le concorrenti sanno come si salva tra fame e vecchio stampo britannico, senza mossa forte la retrocessione non sarebbe stata più fantascienza, altroché. Doverosamente, intanto paga il primo, vittima di un fallimento avvolgente e completo, ad ogni piano gerarchico. Stavolta sosta fatale, per il buon Frank.

 

Una decina di giorni (nel weekend FA Cup, Spurs già eliminati..) per preparare la partita più importante di sempre, da queste parti. Quella con l’Arsenal, a gonfie vele verso la Premier. Terrificante testacoda. Scenario horror per ogni sostenitore THFC, probabilmente il punto più basso, spettrale e apocalittico della storia recente del club.