Fermento Sei Nazioni – Sabato Italrugby a Dublino: tradizione da abbattere, ecco la formazione
Sport
12 Febbraio 2026
Fermento Sei Nazioni – Sabato Italrugby a Dublino: tradizione da abbattere, ecco la formazione

Cresce l’attesa per la seconda gara del Sei Nazioni di rugby 2026. Mentre i riflettori dello sport azzurro sabato scorso erano particolarmente rivolti, e correttamente, alla prima giornata vera di gare di Milano Cortina dopo la cerimonia d’apertura mozzafiato di sabato a San Siro, Roma e gli appassionati di rugby vivevano ore indimenticabili col successo alla prima del nuovo Six Nations all’Olimpico: Scozia battuta, impresa che anche mediaticamente non si può sottovalutare, tantomeno oscurare.

 

E sabato si torna in campo. Stavolta in trasferta, chiaramente. Si vola in Irlanda, per affrontare l’Eire a Dublino. Sarà il decimo confronto all’Aviva Stadium, un fortino fin qui inespugnabile per le varie generazioni azzurre; l’ultima vittoria infatti risale soltanto al lontano 1997, con un bilancio nel complesso di 34 confronti vinti dal Trifogli e soltanto 4 colpi tricolori. Insomma, c’è una cabala, una sorta di maledizione da abbattere. E la speranza è ripartire proprio dall’ultima del Sei Nazioni 2025, quando quel 22-17 grida ancora vendetta, ma soprattutto rimpianti.

 

Quesada oggi ha ufficialmente comunicato la formazione. Il commissario tecnico azzurro deve far fronte all’assenza più importante, quella di Nacho Brex, tornato in Argentina per motivi familiari, assenza su cui la Federazione mantiene giustamente massimo riserbo. Per questo un solo cambio rispetto alla formazione che sabato ha emozionato i cuori dell’Olimpico, sì, ma strategicamente massima attenzione perché può cambiare tanto: Pani estremo, Marin primo centro, scivola Menoncello. La terza linea sarà ancora composta Cannone, capitan Lamaro e Zuliani. In seconda linea Zambonin e Niccolò Cannone, mentre in prima toccherà a Ferrari Nicotera e Fischetti.