Marinakis, altro che Premier – Patron senza freni: ribaltone Forest stavolta azzardo, sacrilegio Sean Dyche. La ricostruzione
Sport
12 Febbraio 2026
Marinakis, altro che Premier – Patron senza freni: ribaltone Forest stavolta azzardo, sacrilegio Sean Dyche. La ricostruzione

NOTTINGHAM – Incredibile quanto sta succedendo in Premier, prettamente sponda Nottingham. Proprio nelle ultime ore, il patron più Mediterraneo e vulcanico, Marinakis, ha deciso di esonerare il suo terzo allenatore stagionale. Scelte che, con compostezza e lungimiranza Premier, calzano ben poco. Ma d’altronde si sa, Marinakis padre padrone, già nel recente passato si rese protagonista di azioni ben poco galanti o britanniche, come quando a fine dell’anno scorso scese in campo a fine partita con l’allora tecnico Nuno Espirito Santo in seguito a risultato negativo.

 

E anche stavolta, non ha tradito. S’è fatto sopraffare. Dal rumore, dal mood del popolo, quello del Forest. Che ieri sera al City Ground ha fischiato la squadra dopo il pari a reti inviolate coi Wolves, quando nonostante trenta tentativi totale il Nottingham non è stato in grado di scardinare la resistenza di un fanalino di coda già sostanzialmente retrocesso in Championship.

 

Ma stavolta, forse, l’azzardo è troppo grosso. Facendo un passo indietro, proprio Nuno Espirito Santo fu esonerato ad inizio stagione in seguito ad un’estate di rapporti burrascosi ed un 0-3 in casa col West Ham che poi sarebbe, storia e destini Premier, diventato proprio l’avventura successiva di NES. La suggestione fu Ange Postecoglou: calcio scellerato e subentrato in corsa, durato nemmeno due mesi. Quindi, per sistemare una situazione di classifica delicatissima per un club che lo scorso anno toccò latitutini europee, arrivò chi ti porta per antonomasia lontano dalle torbide acque, una garanzia di salvezza nei mari britannici: Sead Dyche.

 

Nemmeno a dirlo, impatto perfetto. Calcio vecchio stampo ma ruolino importante, risultati importanti, spirito combattivo e retta via intrapresa. Ma la Premier è la Premier e nel giro di dieci giorni tutto può ricambiare, esattamente quel che è successo a Nottingham: qualche risultato negativo, la sconfitta nello scontro diretto di Leeds prima del passo falso interno coi Wolves, un must win game, come lo definirebbero da quelle parti. Fatale, a questo punto, evidentemente.

 

Fatale per un tecnico, l’ennesimo, alle dipendenze di chi, padre padrone, non sa tenere a bada i suoi istinti o contare fino a dieci. Perché stavolta, col Forest, quart’ultimo, fare a meno di quel Dyche che nella sua storia ha sempre portato a termine ogni missione salvezza diventa rischiosissimo, un azzardo. Brighton 31, Leeds 30, Tottenham 29, Forest 27 a più tre dalla terzultima, zona retrocessione, West Ham 24. Insomma, prossima scelta cruciale, ma si rischia tantissimo. Tutta Nottingham deve conoscere il rischio che si corre, in un contesto del genere. Specialmente al terzo cambio in panchina di un mangiallenatori senza precedenti in Premier, patron Marinakis.