ROMA – Proseguono alacremente le ricerche per Elia Rosa, il trentatreenne scomparso da Roma lo scorso 20 gennaio.
A Tor Marancia, dove vive, tutti lo conoscono per la sua disponibilità e gentilezza verso gli altri ed infatti, già dai primi giorni della sua scomparsa, si è attivata una vera e propria campagna di ricerca fra tutti i suoi amici e conoscenti.
Di professione collaboratore scolastico per gli alunni con disabilità, Elia apre e chiude i parchi pubblici di Tor Marancia e l’ultimo avvistamento è in un fotogramma mentre esce di casa da casa sua alle 14 del 20 gennaio.
Indossa una giacca rossa con strisce nere sulle spalle, stemma con l’Aquila della squadra di calcio del Benfica, pantaloni e scarpe nere. Ha con sé il telefono, che risulta spento, non i documenti.
Ieri sera del caso si è occupata anche la trasmissione “Chi l’ha visto?” ed i numerosi amici intervistati hanno espresso la loro preoccupazione “È sempre stato predisposto per gli altri, pronto a dare una mano.
Di lui tutti conoscono la gentilezza, il rispetto per il prossimo e la dedizione al lavoro. Un uomo che ha scelto di mettere l’impegno verso la comunità al centro della sua vita”.
Prima di sparire nel nulla, Elia aveva vissuto un periodo di fragilità emotiva. Ricoverato per un forte attacco di stress, aveva comunicato di dover rallentare, ma era pronto a tornare alle sue attività.
“È un periodo delicato, qualcuno potrebbe essersi approfittato di lui” – spiega Marzia, collega e amica – “Siamo preoccupati soprattutto del fatto che dopo la sparizione ha chiuso tutti gli account, lui che era sempre molto attivo sui social, soprattutto su Instagram
“A noi basterebbe sapere che sta bene, anche se non vuole tornare – ha concluso Marzia – Qualsiasi tipo di problema possiamo affrontarlo insieme”.

