SANTA MARINELLA – Attimi di grande concitazione oggi a Santa Marinella quando, complice maltempo, tempeste e soprattutto mareggiate, la potenza del mare ha urtato le palafitte che dall’Aurelia descrivono Lungomare Marconi. Attimi purtroppo finiti male, perché diverse strutture e palafitte sono infatti crollate, frantumate in mille pezzi dalle potenti onde del mare. Un danno irrimediabile per i proprietari, un danno che logora uno dei tratti più caratteristici della città. Un danno evidentemente destinato a far discutere perché più volte più di qualcuno, tra cui l’ex Sindaco Tidei, aveva sostenuto la necessità di interventi sull’Aurelia per sistemare il rischio di erosione costiera. Più volte tra l’altro nei mesi scorsi l’avvocato aveva sollecitato la Commissaria Toscano a non rinunciare ai finanziamenti per sistemare la questione Aurelia: “Sono stato contattato da alcuni concessionari di Palafitte ai quali la mareggiata di questa notte e quella di oggi ha già portato via sette strutture, mentre altrettante sono sul punto di essere distrutte – scriverà l’ex Sindaco Tidei sui suoi canali social – Il terreno prospiciente le Palafitte sta irrimediabilmente franando verso il mare e i 200mila euro di finanziamenti ottenuti dalla Regione e persi dal Comune, avrebbero forse risolto, almeno parzialmente, il problema. Rivolgo il mio invito alla Commissaria Prefettizia, Dott.ssa Toscano, al Comando dei Vigili Urbani e al Responsabile al Demanio e del Patrimonio, affinché intervengano immediatamente poiché questa mareggiata rischia di far crollare anche il camminamento. Si tratta di un grave pericolo per coloro che frequentano il tratto, in quanto sul terriccio si sono aperte alcune crepe enormi che denotano uno stato di pericolo imminente. È necessaria un’ordinanza che blocchi l’accesso alle Palafitte e, in secondo luogo, un intervento urgentissimo presso il Genio Civile e le altre autorità competenti per mettere in sicurezza la carreggiata stradale che sta subendo l’erosione da parte del mare. Le autorità competenti devono essere assolutamente allertate per un intervento che non è più rimandabile”.


