Le copertine del sabato mattina del nostro calcio vertono tutte su un campione senza età. Che dalle nostre parti, a 41 primavere, riesce ancora a far la differenza. Il che alimenta domande ed argomentativi sul nostro calcio, senza dubbio, ma intanto godiamoci e applaudiamo un artista senza tempo, Luka Modric. Che ieri sera, col Milan sostanzialmente beffato pure a Pisa, ha salvato Allegri ed i rossoneri e, all’inizio di una decina di giorni chiave in cui giocheranno pure il recupero col Como, ha rilanciato ambizioni Scudetto che senza vittoria sarebbero forse ormai definitivamente tramontate. Ecco che il Milan torna a meno cinque, a stesso numero di gare. E stasera l’Inter non ha proprio la partita ideale: derby d’Italia, c’è la Juve di Spalletti a San Siro. Pressione su Chivu, che torna a giocare uno di quelli scontri diretti fin qui sempre amaramente steccati. L’Inter è la più forte e con tutti quei punti conseguiti con le mediopiccole è strameritamente prima in classifica, ma per chiudere ogni discorso scudetto e tornare a laurearsi campione d’Italia deve battere le grandi, deve vincere le grandi sfide. Doppio recupero prezioso in questo caso per Chivu: non soltanto Barella, ma soprattutto Calhanoglu in regia. Per Spalletti invece notizie non proprio ideali: s’è fermato Thuram, niente derby del cuore col fratello Marcus. Inter-Juve sarà comunque l’appuntamento finale di un sabato che presenta partite assolutamente importanti. A partire dalle 15, dove la corsa salvezza disperata della Fiorentina si frappone ai sogni di gloria europei del Como: punti pesanti in palio al Sinigaglia. Alle 18 invece splendida gara all’Olimpico: c’è Lazio-Atalanta. Biancocelesti per stupire, rilanciato ancora l’ex Maldini, voglia di serenità e continuità dopo il colpo valso semifinale in Coppa Italia a Bologna; per i nerazzurri, ritrovata solidità, l’ambizione d’accorciar proprio sul Como e tornar con Palladino a puntare alle zone europee della classifica. Unica loro nota stonata CDK, fuori fino a primavera inoltrata.


