ROMA – Furto del quadro del Manetti “La cattura di San Pietro” , contraffazione e autoriciclaggio, una storia su cui oggi è stata scritta la parola fine per il prof Vittorio Sgarbi, dopo, l’archiviazione a novembre, dei reati di contraffazione e autoriciclaggio, oggi per il critico d’arte si chiude l’intricata e dolorosa vicenda con un’assoluzione.
I difensori di Vittorio Sgarbi, gli avvocati Alfonso Furgiuele e Giampaolo Cicconi, commentano la sentenza di assoluzione di Vittorio Sgarbi: “Dopo un giudizio regolare, innanzi agli organi giudiziari, il Prof. Vittorio Sgarbi è stato assolto perché il fatto non costituisce reato anche dall’imputazione residua; dopo l’archiviazione, per altri due reati originariamente contestati, già conseguita all’esito delle indagini preliminari.
Ciò dimostra – ancora una volta – come la macchina del fango attivata con gli strumenti mediatici provochi ingiusti – e difficilmente riparabili – danni morali e materiali, per un cittadino innocente”.


