Rocca: “Verificheremo ma La Pietra è bravissimo”, Valeriani: “Affrontare situazione imbarazzante”
ROMA – Caos alla Regione Lazio. il direttore regionale della Protezione civile, Massimo La Pietra, incarico conferito con Deliberazione di Giunta n. 96 del 26 febbraio 2024, era “privo dei requisiti richiesti dall’avviso pubblico”.
Lo ha stabilito una sentenza del giudice del lavoro che ha bocciato la nomina di La Pietra a seguito del ricorso di un candidato all’avviso pubblico regionale per la nomina del direttore regionale della Protezione civile del Lazio.
Nella Delibera di conferimento incarico si legge: “preso atto che alla data del 1° dicembre 2023, termine ultimo della presentazione delle candidature di cui al suddetto avviso per la ricerca di professionalità per il conferimento dell’incarico di Direttore della Direzione regionale “Emergenza, protezione civile e NUE 112”, sono pervenute n.9 istanze da parte dei soggetti iscritti al ruolo dirigenziale della Giunta”.
Nove dirigenti regionali non sono stati ritenuti idonei a ricoprire l’incarico poi assegnato a Massimo La Pietra.
Successivamente è stato pubblicato un bando per reclutare il Direttore della Protezione Civile attraverso personale esterno e sono pervenute 26 domande.
Il 13 gennaio 2024 la Commissione, nominata per valutare i titoli degli “aspiranti” Direttori, ha trasmesso al Responsabile del ruolo le risultanze dei lavori, individuando “nel dott. Massimo La Pietra il soggetto che presenta le caratteristiche professionali maggiormente rispondenti alle peculiarità del posto da ricoprire e agli obiettivi da raggiungere…”. Compenso di euro 155.294,23, oltre la retribuzione di risultato.
Secondo il giudice La Pietra “era privo dei requisiti richiesti dall’avviso pubblico” non avendo il previsto “requisito dell’esperienza dirigenziale quinquennale”.
La notizia inerente alla decisione del giudice del lavoro su un ricorso in merito alla nomina di Massimo La Pietra a direttore regionale della Protezione civile del Lazio “l’ho letta come voi da un giornale, leggeremo la sentenza ma quello che abbiamo fatto lo abbiamo fatto sempre rispettando le norme. Tuttavia se c’e’ qualcosa da correggere sara’ corretta”.
Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, a margine dell’inaugurazione della Casa di comunita’ Villa Tiburtina.
“Questo pero’ lo faremo seguendo le indicazioni della giurisprudenza e non quanto scritto in un articolo di giornale – ha aggiunto -, fermo restando che” Massimo La Pietra “e’ bravissimo, e’ un fuoriclasse, viene dal dipartimento nazionale della Protezione civile, e’ una persona seria, non e’ un politico, neanche un parvenu. Mi intendo particolarmente di sanita’ e protezione civile e posso dire che la Regione Lazio e’ orgogliosa del lavoro che sta facendo Massimo La Pietra”.
“La Direzione Regionale Emergenza, Protezione Civile e NUE 112 è un elemento molto delicato dell’amministrazione regionale ed è per questo che nei prossimi giorni sarà mia cura convocare una Commissione Trasparenza con la Giunta e gli uffici al fine di approfondire quanto emerso dalla sentenza del Tribunale di Roma – Sezione del del Lavoro del 28 gennaio 2026 che riguarda il ricorso presentato da un partecipante al bando per il conferimento dell’incarico di direttore della suddetta direzione”.
Così in una nota Massimiliano Valeriani, presidente della Commissione Trasparenza e Consigliere regionale del Partito Democratico.
“In tale sentenza- prosegue- il giudice afferma che ‘è fondata la contestazione del ricorrente circa l’erronea valutazione del candidato La Pietra’ i cui requisiti professionali non corrispondono a quelli richiesti ed esplicitamente richiamati nel bando selettivo. La credibilità dell’istituzione regionale va messa al di sopra di ogni scontro politico e mi auguro che questo principio possa prevalere e che chi deve valutare questa situazione alquanto imbarazzante- conclude- lo faccia con tempestività”.
“In merito alla nomina del dott. La Pietra a direttore della Protezione Civile regionale, dalla sentenza del giudice del lavoro emergono elementi che negano la sussistenza dei requisiti necessari per ricoprire l’incarico”.
Lo dichiara in una nota la capogruppo di Italia Viva in Consiglio regionale del Lazio, Marietta Tidei.
“Proprio per l’importanza e la delicatezza del ruolo che la Protezione Civile regionale svolge per il nostro territorio- prosegue- non possono esserci dubbi né sul possesso dei requisiti né sulla correttezza della procedura adottata. Parliamo di una struttura strategica, chiamata a intervenire nelle emergenze e a garantire la sicurezza dei cittadini. Su questo punto non possono esserci interpretazioni di comodo: i requisiti o sussistono o non sussistono. Non sono una valutazione soggettiva, né una questione di stima personale. Il Presidente Rocca può ritenere il dott. La Pietra un fuoriclasse, ma la legge non si fonda su giudizi individuali. La verifica dei requisiti è un presupposto oggettivo e imprescindibile per qualsiasi nomina pubblica”.
“Per questo- conclude Marietta Tidei- riteniamo necessario che il Presidente venga a riferire in Commissione Trasparenza, chiarendo ogni aspetto della vicenda. Non si tratta di un dettaglio formale: il rispetto delle regole è il fondamento della credibilità delle istituzioni. Servono trasparenza, responsabilità e pieno rispetto della normativa. I cittadini del Lazio meritano risposte chiare e puntuali”.


