(Adnkronos) – Sono iniziati a Ginevra i colloqui indiretti tra Iran e Stati Uniti, con la mediazione dell’Oman, incentrati sul controverso programma nucleare della Repubblica Islamica. Lo riferisce la tv di Stato iraniana. Poche ore prima Donald Trump ha messo nuovamente in guardia l’Iran dalle “conseguenze di un mancato accordo”.
“Sarò coinvolto in questi colloqui, indirettamente. Saranno molto importanti – ha detto il tycoon ai giornalisti a bordo dell’Air Force One in dichiarazioni rilanciate dalla Cnn – Vogliono fare un accordo”. “Non penso vogliano subire le conseguenze di un mancato accordo. Vogliono un accordo”, ha rimarcato.
“La revoca completa delle sanzioni è parte integrante di qualsiasi processo diplomatico e la presenza di esperti economici e tecnici nel ciclo di colloqui ne è un segno”. Lo hanno sottolineato fonti iraniane a Tasnim, dopo che l’agenzia di stampa aveva riferito che “Teheran ha accettato di entrare nel processo negoziale dopo aver ricevuto il messaggio che l’argomento sarebbe stato solo la questione nucleare”.
I colloqui sul nucleare, inoltre, dipendono dalla capacità degli Stati Uniti di evitare richieste irrealistiche. Lo scrive Haaretz, citando un funzionario iraniano che ha parlato con la Reuters, secondo cui la serietà degli Usa nel revocare le sanzioni all’Iran ed evitare richieste irrealistiche sono fondamentali per garantire colloqui efficaci sul nucleare a Ginevra.
Il funzionario, che ha preferito restare anonimo, ha affermato che Teheran si sarebbe presentata al tavolo delle trattative con “proposte genuine e costruttive”.

