MILANO – Otto giri di pista per la gloria. La trepida attesa per la finalissima, conquistata, nell’inseguimento a squadre di pattinaggio di velocità. Gli Stati Uniti, un avversario che per tradizione fa sempre paura, fortissimo. Ma alla fine, il trionfo. L’ennesimo trionfo. Un’Olimpiade a tinte sempre più tricolori a Milano Cortina. Stavolta la medaglia più bella e più attesa, quella d’oro, arriva dritta dritta da Milano, proprio nell’inseguimento uomini di pattinaggio velocità a squadre. A trionfare sono Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti che spediscono in visibilio ogni sostenitore sugli spalti del giacchio milanese, già in tripudio settimana scorsa per il doppio oro dell’inimitabile ed eterna Francesca Lollobrigida. Qualche giorno dopo, è stata ancora gloria. Gloria azzurra. Dopo aver piegato nella prima gara a scontro diretto l’Olanda in semifinale, demoliti pure gli States, staccatissimi e divorati in una finalissima dominata e sostanzialmente senza storia con 3’39″20. Fiocca dunque l’ennesima medaglia d’oro, la nona, per un pieno di record e di emozioni che hanno già permesso alla spedizione tricolore di superare Lillehammer del 1994 per un’edizione, questa domestica, che resterà per sempre scandita nelle memorie generazionali dello sport azzurro.

