DOHA – Dopo la kermesse più incolore che altro di Jasmine Paolini nel WTA 1000, un torneo che ha invece fortunatamente narrato e descritto più fortuna per quella Cocciaretto arrivata in singolo fino ai quarti e forse adesso sì definitivamente sbocciata, il Qatar apre le porte del tennis ai maschietti. In campo il 500 di Doha, dove ritornano in campo i protagonisti più grandi, Sinner ed Alcaraz. In palio già i primi punti per la classifica generale ATP in un’annata in cui Jannik chiaramente punta a tornare N1, sebbene Carlos abbia già scalato un solco importante col successo straordinario d’Australia. Sinner a Doha è subito partito forte. Ci si aspettava un successo, ma in tanti erano curiosi d’ammirar l’approccio dell’altoatesino. Non bastava vincere, serviva pure convincere. E chiaramente Sinner non ha tradito: al primo turno divorato Machac, distrutto 6-1 e 6-4. Al secondo turno, domani, affronterà l’australiano Popyrin. L’altra grossa fetta di attenzioni azzurre sul circuito internazionale verterà poi sul versante brasiliano: a Rio torna in campo Berrettini, che prova ad accendere il suo 2026 dopo il forfait d’Australia, col Martello che partirà direttamente dal secondo turno. Una spinta, già, niente derby al primo turno con Sonego, costretto al ritiro. Al secondo tra l’altro Berrettini sfiderà Vera, lucky loser, pronostici per il capitolino, possibilità d’andar avanti. Ma tutto dipenderà dalle sue condizioni fisiche. Una cosa è certa: cattura tanto, cattura sempre grande attenzione. In campo a Rio anche Luciano Darderi, fresco del super cammino d’Argentina, battuto soltanto in finale da Francisco Cerundolo. Nemmeno 48 ore dopo è pronto al debutto in Brasile e, storia e destini, affronterà l’altro Cerundolo, Juan Manuel. Il terzo azzurro impegnato nella kermesse verdeoro è Passaro, che partirà stasera col croato Prizmic.

