Roma – Prende a pugni la moglie perché ha tagliato i capelli alle figlie: uomo in manette
Cronaca
18 Febbraio 2026
Roma – Prende a pugni la moglie perché ha tagliato i capelli alle figlie: uomo in manette
L’uomo si sarebbe scagliato contro la donna, accusandola di aver preso una decisione inaccettabile

ROMA – Ha aggredito la moglie con calci e pugni dopo aver scoperto che aveva tagliato i capelli alle figlie per eliminare i pidocchi. Un uomo sulla cinquantina è stato arrestato dalla polizia al termine di un violento episodio di maltrattamenti avvenuto lunedì sera in un appartamento del quartiere Casilino.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti, la donna aveva seguito le indicazioni del pediatra, accorciando i capelli a due delle figlie minorenni che avevano contratto i pidocchi a scuola. Una scelta sanitaria che però non è stata accettata dal marito. Rientrato a casa e viste le bambine con i capelli rasati, l’uomo avrebbe perso il controllo.

Nonostante i tentativi della moglie e delle figlie di spiegare la situazione e calmarlo, l’uomo si sarebbe scagliato contro la donna, accusandola di aver preso una decisione inaccettabile. Prima l’ha afferrata al collo, poi l’ha colpita ripetutamente con pugni e calci, mentre lei cadeva a terra cercando di proteggersi. L’aggressione è avvenuta davanti ai figli, sotto shock per quanto stava accadendo.

A dare l’allarme sono stati alcuni vicini, allarmati dalle urla provenienti dall’abitazione. Sul posto sono intervenute diverse pattuglie della polizia che hanno trovato l’uomo ancora agitato e la donna con evidenti segni di violenza al collo e al volto.

La vittima è stata trasportata in ambulanza al policlinico di Tor Vergata, dove i medici hanno riscontrato ecchimosi, tumefazioni e segni compatibili con un tentativo di strangolamento, stabilendo una prognosi di circa venti giorni.

Portato in commissariato, l’uomo avrebbe mantenuto un atteggiamento ostile e poco collaborativo. Inizialmente convinto che la moglie non lo avrebbe denunciato, è rimasto sorpreso quando la donna ha deciso di raccontare tutto agli agenti. Determinante, secondo quanto emerge, il sostegno ricevuto da una poliziotta che l’ha aiutata a superare la paura.

La donna avrebbe riferito che non si trattava del primo episodio di violenza. I controlli negli archivi delle forze dell’ordine avrebbero confermato precedenti interventi per aggressioni analoghe. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Rebibbia con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.