Arbitri – Ricorso respinto, Corte d’Appello come TFN: decade Zappi, AIA verso il commissariamento
19 Febbraio 2026
Arbitri – Ricorso respinto, Corte d’Appello come TFN: decade Zappi, AIA verso il commissariamento
L'ormai ex presidente dell'Associazione Italiana dei direttori di gara destinato a decadere - Il viterbese squalificato tredici mesi

VITERBO – Niente da fare per Antonio Zappi, quel che si appresta a divenire ormai un lontano ricordo per la classe arbitrale italiana. Anche la Corte d’Appello ha respinto il ricorso del presidente dell’Associazione Italiana Arbitri. La sua figura a capo dell’AIA andrà dunque a decadere, sostanzialmente con effetto immediato. La classe italiana dei direttori di gara viaggia verso il commissariamento. Si traghetterà, fino alle nuove elezioni.

 

Ma facendo un passo indietro e riavvolgendo il nastro di una vicenda che vi raccontiamo ormai da novembre scorso, quando il viterbese entrò nell’occhio del ciclone all’interno di un periodo storico già di per sé in campo contraddistinto da contestazioni e polemiche Var un giorno sì e l’altro pure, la decisione che la Corte d’Appello ha poco fa confermato è quella del Tribunale Federale Nazionale il quale, lo scorso 12 gennaio accolse in pieno la richiesta del procuratore Chiné ( https://www.lacronaca24.it/2026/01/13/buferia-aia-la-sentenza-del-tribunale-federale-il-presidente-zappi-squalificato-per-13-mesi/ ): Zappi inibito per tredici mesi, di fatto squalificato.

 

Un’inchiesta partita nell’anno solare precedente. Zappi avrebbe esercitato pressioni sugli organi tecnici di C e di D, forzando le dimissioni di Ciampi e Pizzi, per lasciar spazio a due istituzioni della classe arbitrale come Orsato e Braschi. A novembre si rifiutò di patteggiare, dichiarandosi palesemente innocente; a gennaio la sentenza del Tribunale e quindi il suo ricorso in Appello, oggi la Corte, che ha confermato la squalifica. A questo punto decade la sua figura, spazio al commissariamento per l’AIA.