Auto: Russo (Fd’I), basta rottami abbandonati, da oggi in vigore legge per demolirli
Cronaca
20 Febbraio 2026
Auto: Russo (Fd’I), basta rottami abbandonati, da oggi in vigore legge per demolirli

ROMA – “Oggi entra in vigore la legge sulla rottamazione dei veicoli con fermo amministrativo, a mia prima firma che e’ stata approvata all’unanimita’ di Camera e Senato. Il provvedimento interviene su un fenomeno che coinvolge oltre 3 milioni e 500 mila veicoli che risultano, a oggi, bloccati e inutilizzabili, di cui circa 1 milione e mezzo gravati da fermo amministrativo. Fino a ieri, nodi interpretativi e timori legati alla tutela del credito ne rendevano di fatto impossibile la demolizione e cosi’ i mezzi rimanevano abbandonati nei depositi giudiziari o, piu’ spesso sul suolo pubblico”, dichiara in una nota la deputata di Fratelli d’Italia Gaetana Russo.

“Abbiamo scelto di introdurre un principio di realta’: quando ci si trova davanti a un rottame, privo di valore economico, non ha senso impedirne la demolizione. Il credito resta intatto, ma si prende atto che quel bene non ha piu’ alcuna capacita’ patrimoniale, su cui rivalersi, dando al contempo una risposta concreta ad amministratori e cittadini. A nome di tutto il gruppo di Fd’I della commissione IX alla Camera esprimo soddisfazione per l’obiettivo raggiunto e ringrazio i colleghi di Camera e Senato, in particolare il relatore Casu, per aver sostenuto in modo condiviso la proposta di legge di Fd’I. Con il capogruppo e collega della commissione Trasporti, Fabio Raimondo, illustreremo ‘Le novita’ e le prospettive applicative della riforma’, in una conferenza stampa in programma giovedi’ 26 febbraio a Roma, nel corso della quale interverranno anche Salvatore Deidda (presidente della commissione Trasporti), Geronimo La Russa (presidente Aci), Daniele Sinibaldi (sindaco di Rieti e presidente Anci Lazio), Anselmo Calo’ (presidente Ada) e Ruggiero Delvecchio (presidente Adq). Ora – conclude – si apre la fase dell’attuazione. E come fatto sinora, proseguiremo insieme alle categorie e ai ministeri preposti per procedere ancora piu’ spediti”.